Utente:Senza nome.txt/carta

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autocitazioni casuali da interventi in pagine di discussione

  1. La comunità esiste perché c'è Wikipedia, non è Wikipedia ad esistere perché ci sia una comunità.
  2. Il consenso lo registro sul fatto che si debba costruire l'enciclopedia, non sul fatto che si debba tutelare chi a questo lavoro non contribuisce.
  3. Wikipedia è fatta di tanti straordinari contributori che senza vanagloria, senza missioni ideologiche da compiere, senza cercare qui affermazioni che la vita reale non concede loro, costruiscono silenziosamente il nostro capolavoro. Sono loro che bisogna proteggere, salvaguardare, ringraziare, tenere a modello.
  4. Ci sono voci in ns0 che attualmente sono per noi squalificanti, da far rabbrividire, e non ci si mette mano perché siamo troppo impegnati a baccagliare sugli aggettivi che ci rivolgiamo.
  5. Sottoscrivo preventivamente qualunque azione possa scremare efficacemente il Progetto da chi non ha l'interesse di farlo crescere.
  6. Non ci servono né sindacati, né arbitrati, né ombudsman, né Gran Giurì, né altre peracottare fanfaluche, non ci sono e non ci saranno ruoli del genere. Non ci sono "padroni", non servono sindacati.
  7. Nessuno ci obbliga a venire qui, nessuno ci obbliga a restarci, se ci veniamo e ci tratteniamo che sia per i motivi per i quali questo Progetto esiste. Solo per quelli è previsto che stiamo qui, solo per quelli abbiamo legittimazione ad agire qui dentro.
  8. Non siamo qui per aver ragione. Siamo qui per fare voci. Il resto non porta guadagno e come dicono i commercianti romani "dove non c'è guadagno, la remissione è certa".
  9. Ciò che ci interessa è il bene di Wikipedia. Potendo, anche il meglio.
  10. Impostare il controllo sulla "caccia al ladro" (effetto del dedicarsi solo ai "cattivi", perché i "buoni" li si ignora) è fuorviante. Dare per scontato che vi sia solo da cercare e stanare i banditi è romanzesco, non è wikipediano. Il rischio è che chi controlla poi ci si incattivisce, prende il cinismo dello sbirro, e io vorrei invece sapere che quando vai su una voce ci vai senza il dito sul grilletto, perché nelle situazioni incerte, a furia di vedere solo porcherie, il tuo giudizio potrebbe pendere inerzialmente verso il negativo.
  11. WP non prende posizione, anche per coerenza con la neutralità che ne è elemento caratteristico distintivo.
  12. Qui ci faremmo scannare per farci dire "uh ma quanto è bello questo utente", ma quanto è intelligente, ma quanto è cazzuto, meno male che c'è lui che ci spiega la vita; ma per dire "grazie", 6 misere banali lettere che diciamo tutti i giorni anche al parcheggiatore, ad uno che qui si fa in quattro perché il nostro "comune" Progetto possa progredire, per quello mai, il tempo non ce l'abbiamo, non lo troviamo, non ci frega nulla di volerlo trovare.
  13. Non si campa di "grazie" nel volontariato, ma, siamo onesti, manco di insulti.
  14. E se non fosse per caso e disinteressatamente che ci si propongono tanto spesso tutte queste discussioni che nel breve, medio e lungo termine ci rallentano e ci complicano il lavoro?
  15. Forse potrebbe giovarci avere talvolta attenzione anche per quegli utenti che, per indole o per casi della vita wikipediana, si trovano più in trincea di altri e sono esposti a climi più nervosi di altri. ... Soprattutto quando c'è rischio che pensino di essere lasciati da soli a gestire rogne per conto di tutti.
  16. Io utente ho necessità di admin che si rispettino l'un l'altro. Io utente PRETENDO che le azioni degli admin non siano rese inefficaci da alcuno, neanche da altri admin, se non in caso di provato abuso. E lo pretendo perché rimetto il pur poco e malfatto lavoro che faccio qui alla loro tutela.
  17. La tutela della vita comunitaria si compone anche dell'evitare che un utente, per il solo fatto di partecipare ad un progetto di volontariato, debba essere fatto segno di scherno, di qualunque genere. E si compone dell'evitare che digressioni di natura ideologica, filosofica o psicologica, interrompano il naturale processo di raggiungimento degli scopi di progetto.
  18. spetta agli admin mantenere nei binari della correttezza e della regolarità qualsiasi parte del progetto, anche le votazioni. Non è un funzione di polizia, è una funzione di garanzia. L'admin di Wikipedia non è quello di Citizendium, che per combinazione si chiama "constable", ma è quel genere di utente che ha richiesto la delega alla tutela dell'integrità del Progetto. E' lecita l'aspettativa degli utenti di una efficace tutela dell'integrità del Progetto anche per quanto attiene alla regolarità delle funzioni collettive.
  19. Wikipedia è fatta di voci, non di vociare.
  20. In ogni comunità civilizzata organizzata mediante consultazioni collettive, esistono il rispetto del "candidato/imputato" ed il rispetto di chi vota. Ogni individuo oggetto di valutazione ha diritto ad un trattamento paritario rispetto ad altri nella sua medesima condizione, ogni votante ha diritto a poter votare fidando sul rispetto del proprio voto.
  21. Non è nostro interesse garantire "giustizia" ad un utente insultato, è nostro interesse consentire un clima sereno nel quale chi vota sappia di poterlo fare liberamente senza dover temere (ed esserne condizionato) di essere offeso per questo. I voti che ci servono sono voti liberi da condizionamenti, ed i rapporti fra utenti ci serve che siano rapporti sereni e limpidi, sapendo che si possa discutere con tutti senza temere di averne indietro l'insulto
  22. Gli obiettivi di Wikipedia non sono mai stati quelli di violare le leggi, ma quelli di rendere disponibili alla collettività concetti e dati in forma enciclopedica.
  23. Il gestore del sito (WMF) offre la possibilità di scrivere a precise condizioni (scrivi per comporre un'enciclopedia, qualsiasi altro utilizzo è escluso)
  24. differenze fra insulto e bestemmia: l'insulto può a volte derivare dal trascendere di una polemica, la bestemmia è sempre decontestualizzata. L'insulto è individuale, la bestemmia è un'offesa generalizzata. L'insulto colpisce solo utenti, la bestemmia può colpire anche lettori (verso i quali riterrei si debba essere rispettosi a priori, e nei quali - comunque la pensiamo - è lecito supporre siano numerosi quelli che si sentirebbero inutilmente offesi). Visto che si insiste sull'aspetto della legislazione italiana, l'insulto è perseguibile a querela della parte offesa, la bestemmia è perseguibile d'ufficio. Sono dunque due cose diverse, crederei, non vedo quindi opportuno unificare la trattazione dei casi e ribadisco la preferenza per la rimozione dalle cronologie della bestemmia.
  25. Se questo è un progetto che intende sperimentare una cosa, perché dovremmo provare a sperimentarne un'altra?
  26. La sfida vera di questo progetto è portare qui i dati "convenzionali", i concetti di generale condivisione nel mondo scientifico "tradizionale", e sottoporli al vaglio critico del NPOV e del consenso. La sfida è prendere ciò che dicono gli esperti e vedere se sopravvive alla logica, alla neutralità, all'oggettività ed al consenso. I nostri canoni sono teoricamente molto selettivi, se con il corretto atteggiamento critico li applichiamo per quali sono. La sfida è leggere dopo nelle nostre voci quello che abbiamo "potuto" recepire di ciò che c'era già prima. E' in questo, che questo progetto vuol esser nuovo, non in altro. Attenzione, quindi: WP ha anche una potenzialità che si fatica a volerle far percorrere, ma è quella di non guardare solo all'attendibilità propria...
  27. Nei confronti degli ip si fanno differenze aprioristiche a favore dei registrati che non sono giustificate dal contenuto degli edit. E per conseguenza, se non sono giustificate dal contenuto degli edit, è difficile vederne la coerenza con i nostri scopi di progetto
  28. WP è nata e cresciuta ed è già oggi uno splendido risultato della Rete (anonima per tendenza) e del volontariato (anonimo per decenza). Chi voleva sfidare questo Progetto, a chi si è contrapposto se non a coloro che in qualche modo di solo nome càmpano, e che operano nel sapere non tanto per meritocratico rispetto dei concetti espressi, quanto per altrui gerarchica reverenza verso la fama raggiunta?
  29. Se io citassi ora incidentalmente qualche utente registrato e lo definissi incline alle edit war perché lo è (e ce ne sono), ne nascerebbe a dire poco... un incidente diplomatico. Se citassi un ip, invece, sarebbe "solo" un ip: non ha consolidato nessuna "reputazione", nessuna particolare positività o negatività e se ne registrassimo una edit war, sarebbe più facile da risolvere: per lui la regola delle 3R varrebbe. Edit war di ip? Blocco utenza e tanti saluti. Se si tratta di un registrato invece sai bene quanto diventa più impervia la cosa: procedure, votazioni, pubblici ministeri, codici, codicilli, error, conditio, votum, cognatio, avvocati, sindacati, tifosi, mediatori, conciliatori, giudici e cancellieri. E quello magari ci rimbrotta anche che sta sotto processo. L'edit war non se la ricorda più nessuno, nel frattempo vola qualche frase ad effetto e l'affare si complica. La voce interessata nel frattempo non migliora, lo spettacolo è altrove, a li mejo posti, meno male che è gratis se no c'erano pure i bagarini. Se tutto va bene la voce resta con la "versione sbagliata". "Loggarsi" non è tutto.
  30. Il confronto con i più giovani lo teme solo chi si sente negativamente, riduttivamente vecchio ed è perciò una grande ricchezza, anche strumentalmente per il nostro lavoro, che non ci siano solo vecchi tromboni in disarmo a comporre l'equilibrio del nostro consenso.
  31. I Wikipediani sono ormai noti tutti insieme, collettivamente. Qualcuno ha avuto il suo quarto d'ora di celebrità, ma quello che davvero è poco noto è quello straordinario tessuto di scambi di concetti fra utenti di diversissime caratteristiche culturali, sociali, generazionali, ideologiche, religiose, un tessuto il cui ordito è la più gratificante costruzione consentita da questo progetto, nella trama di una finalizzazione che si presta a sviluppi di poco paragone.
  32. Questo è un progetto Wiki, è un'enciclopedia Wiki, è per questo che si chiama così. E se questa pure essendo una strana enciclopedia è pur sempre un'enciclopedia, è altrettanto importante ricordare che pure essendo un particolare progetto Wiki, questo è pur sempre un progetto Wiki.
  33. Qui non si stravolge il sapere, non si innova il sapere, ma lo si raccoglie.