Urrà

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Urrà (italianizzazione dell'inglese hooray) è una parola della lingua italiana con valore di interiezione, di probabile origine onomatopeica, che viene di norma proferita in situazioni gioiose, di esultanza e come grido augurale[N 1][1]. Il termine deriverebbe da huzza, suono onomatopeico di origine marinaresca del tardo 800. Mentre in lingua inglese la parola può essere usata come verbo (col significato appunto di "gioire", "esultare")[2] in italiano può essere intesa come sostantivo[N 2]. La parola fa parte inoltre della locuzione esclamativa Hip hip urrà, grido collettivo augurale e di incitamento[1].

Si ipotizza che derivi dai Cosacchi il cui grido di battaglia era Gu-Rai! che significava "Verso la beatitudine del paradiso!" da cui si originò "Urrà" diffuso nel mondo dai soldati della prima guerra mondiale che l'avrebbero udito al fronte dai cosacchi.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ad esempio: Urrà! Siamo salvi, oppure Urrà! Il nemico è vinto.
  2. ^ Ad esempio: Un urrà per il nostro eroe!

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Urrà, Vocabolario Treccani online. URL consultato il 13 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Hurrah, su oxforddictionaries.com. URL consultato il 13 maggio 2015.

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