Tsuri-komi-goshi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Lo Tsuri-komi-goshi (letteralmente Pescare"tsuri" sotto"komi" con l'anca "goshi") è la tecnica numero 12 del Gokyo, fa parte delle tecniche di anca. Molto utilizzata nelle moderne competizioni (soprattutto nella variante Sode-Tsurikomi-Goshi) è inserita nel Gokyo sin dalla prima edizione.[1]

Tsuri-komi-goshi

Esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Situazione ideale per l'esecuzione della tecnica è quando Uke ha il corpo inclinato in avanti con le gambe larghe. La posizione di colui che attacca è simile all'O-Goshi, ma la mano in questo caso spinge “lontano”. Con la mano destra, infatti, Tori dovrà afferrare il bavero sinistro di colui che subisce la tecnica, spingendo in alto ed in avanti a sinistra. Il polso non deve essere piegato e l'avambraccio deve totalmente essere a contatto con il corpo di Uke. Tori con una flessione in avanti, sfruttando il baricentro all'altezza delle anche, provoca la caduta in avanti del compagno. Durante la fase in cui Tori si china in avanti, il piede sinistro viene portato indietro, all'altezza del destro.[2]

Nage no kata - Tsurikomi goshi 1a.svg Nage no kata - Tsurikomi goshi 2a.svg Nage no kata - Tsurikomi goshi 3a.svg

Nage no kata - Tsurikomi goshi 4a.svg Nage no kata - Tsurikomi goshi 5a.svg Nage no kata - Tsurikomi goshi 6a.svg

Successioni, contraccolpi e varianti[modifica | modifica wikitesto]

Possibili successioni sono il Sode-jkigoshi e il Ko-uchi-gari. I contraccolpi usati generalmente sono tecniche all'indietro come Ushiro-goshi o Utsuri-goshi.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Classificazione ufficiale del Kodokan Archiviato il 15 aprile 2012 in Internet Archive.
  2. ^ Fotogrammi della completa esecuzione della tecnica.[collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Otello Bisi, Capire il Judo, Bizzocchi, 1989.
  • Tommaso Betti - Berutto, Da cintura bianca a cintura nera nelle arti marziali, Nuova Editrice Spada, 1999.
  • Articolo tratto da www.judoinfo.com (PDF), su judoinfo.com. URL consultato il 20 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2010).