Soro (botanica)

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La parte sottostante di una fertile fronda di Dicksonia antarctica. Ogni punto è un singolo soro.

Il soro è un raggruppamento (grappolo) di sporangi. Il termine neolatino proviene dal greco σωρός (sōrós= mucchio, pila, cumulo).

Nei funghi e nei licheni il soro è circondato da uno strato esterno. In certe alghe rosse esso può prendere la forma di una depressione nel tallo.

Nelle felci esso forma una massa giallastra o brunastra sul bordo o sotto una fronda fertile.

In alcune specie i sori sono protetti durante lo sviluppo da una scaglia o da una pellicola di tessuto chiamato indusio, che forma una copertura tipo ombrello.

I sori si trovano nella generazione dello sporofito, la cui sporangia interna produce ploidie di meiospore. Quando la sporangia viene a maturazione, l'indusio si accartoccia e la sporangia esplode, in modo da favorire il rilascio delle spore.

Forme, sistemazioni e posizioni dei sori sono spesso utili tracce per l'identificazione del taxon delle felci. I sori possono essere circolari o lineari. Essi possono essere sistemati in righe, parallele od oblique alla costa, o in forma casuale. La posizione può stare sui bordi o trovarsi lontano dai margini della fronda. La presenza o meno d'indusio è spesso utilizzata per identificare taxon non locali.


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