Sarto

Il sarto (al femminile sarta) è un mestiere artigiano e la persona che lo svolge viene chiamata anche sartore o sartora. La parola deriva dalla lingua latina sartor che si ricollega a sarcire, ovvero restaurare.
Storia
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L'antico significato di rappezzatore si perse con il tempo, e ora "sarto" indica la persona che taglia e cuce i vestiti, spesso dotata di grande sensibilità e gusto. È l'artigiano (o l'artigiana) specializzato in confezionamento di abiti maschili e femminili. Come tale è sempre stato considerato; in Italia è stato il mestiere che ha segnato la storia del costume e della moda, anche per come si è evoluto.
Lo sviluppo di questa professione nel nostro Paese ha avuto il culmine nell'immediato dopoguerra con il fenomeno delle "sartine". L'Italia delle sartine rappresenta la storia dell'abbigliamento pronto dal primo dopoguerra agli anni '60-70 ed è il nucleo di quello che poi diverrà l'alta moda[1] italiana.
La diffusione delle confezioni industriali in serie degli abiti impegnativi e di quelli informali ha reso questa professione più rara, dedita ai capi più pregiati dell'alta moda, prevalentemente femminile, e abiti di fascia alta per la clientela maschile.
Abilità e requisiti
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Il lavoro del sarto inizia dal consigliare il cliente sul capo adatto alle sue misure, sul tessuto più idoneo e sul taglio. Fino all'avvento delle fabbriche tessili e gli abiti confezionati, il sarto o la sarta seguiva l'intero processo di realizzazione del capo; ora affianca lo stilista che lo disegna, creando il modello, e la modellista che prepara il cartamodello; infine il sarto taglia e cuce l'abito. Per svolgere adeguatamente questa professione è richiesta una lunga preparazione che si acquisisce prevalentemente sul campo iniziando come apprendista in una sartoria.
Il mestiere del sarto non può prescindere da alcune attitudini e requisiti, alcuni dei quali si sviluppano in modo naturale attraverso la cultura, il proprio gusto o lo studio, altri necessitano sia del preliminare affiancamento a un sarto di professione che di esperienza lavorativa nel settore della sartoria artigianale. Essi sono:
- sensibilità e gusto estetico;
- abilità manuale;
- inventiva e attenzione al mutare dei gusti e delle mode;
- curiosità e disponibilità alle innovazioni;
- cura e interesse per il cliente.

Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Amedeo Benedetti, "Abbigliamento, acconciature, sartoria", in Bibliografia Artigianato. La manualistica artigiana del Novecento: pubblicazioni su arti e mestieri in Italia dall'Unità ad oggi, Genova, Erga, 2004, pp. 117–122, ISBN 88-8163-358-2.
- Giampiero Castellotti, Sebastiano Di Rienzo, maestro del fashion internazionale, Roma, De Luca, 2021, p. 224, ISBN 978-88-6557-506-2.
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