San Guinefort

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Miniatura francese del XV secolo sulla caccia con cani

San Guinefort o Guignefort era un cane levriero vissuto nel XIII secolo, che fu oggetto di devozione popolare quale santo per i miracoli che scaturirono presso la sua tomba, oggetto di culto e pellegrinaggi nella zona di Lione, a Sandrans, tra Chatillon-sur-Chalaronne e Marlieux.

Secondo la leggenda, il cane era di guardia in un castello dove il cavaliere suo padrone viveva col figlio, di pochi mesi. Tornando un giorno dalla caccia, il cavaliere vide che la stanza del figlio era stata messa a soqquadro, con la culla rovesciata, mentre il cane aveva le zanne insanguinate. Del bambino, ancora in fasce, non v'era traccia. Credendo che il cane lo avesse sbranato, egli lo uccise immediatamente con la sua spada; tuttavia, poco dopo sentì il bambino piangere e lo trovò illeso sotto la culla, assieme a una vipera uccisa dal cane. Esso, dunque, era stato protagonista di una lotta non per fare male al bambino, ma per salvargli la vita.

Una volta compreso il terribile errore, il cavaliere, amaramente pentito, seppellì il cane in una tomba ricoperta di pietre.Ben presto, però, si creò una strana situazione : sulla tomba del cane martire si accumulavano numerosi ex- voto portati in ringraziamento dei miracoli e delle grazie che, secondo i popolani, il santo cane compiva, soprattutto a tutela dei bambini.

Con il tempo, e soprattutto grazie a un'incessante passaparola che durò secoli, la figura di Guinefort fu assimilata a quella di un santo umano, in carne e ossa. Il suo culto,pur proibito e osteggiato più volte, resistette a tutte le condanne e venne abolito definitivamente solo negli anni trenta del XX secolo dalla Chiesa cattolica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean-Claude Schmitt, Il santo levriero: Guinefort guaritore di bambini, Torino, Einaudi, 1982, ISBN 8806542621

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