San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo

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San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo
Cima da conegliano, san giovanni battista e santi.jpg
Autore Cima da Conegliano
Data 1495
Tecnica Olio su tavola
Dimensioni 305×205 cm
Ubicazione Chiesa della Madonna dell'Orto, Venezia

San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo è un dipinto a olio su tavola (305x205 cm) di Cima da Conegliano, databile al 1495 e conservato nella chiesa della Madonna dell'Orto di Venezia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pala lignea raffigura San Giovanni Battista, l'ultimo dei profeti, e i santi Pietro, Marco, Paolo e Girolamo, sotto un portico rinascimentale in rovina, sui pennacchi del quale campeggiano dei medaglioni raffiguranti i vizi pagani a significare la caduta del mondo pagano dopo l'annunzio evangelico del Cristo del quale il Battista fu il precursore, Pietro, e Paolo e Marco gli annunciatori e Girolamo il divulgatore con la sua traduzione della Bibbia in lingua latina, la lingua dell'impero romano.

Il fico che mina la pietra è l'immagine della fertilità e della vita rigogliosa del regno messianico, della fecondità e della dolcezza della Parola di Dio; l'edera, pianta sempre verde rappresenta, fin dall'antichità, la fedeltà e la vita eterna; la civetta appollaiata, animale notturno, esprime lo stupore e l'oscurità spirituale, la rinuncia alla luce della Verità di coloro che hanno ascoltato l'annuncio evangelico senza comprenderlo (è associata agli Ebrei che non riconobbero nel Cristo il Messia atteso); infine, l'albero povero e spoglio di foglie dietro al Battista, richiama la frase evangelica: "Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco" (Mt 3,10).

La figura magra con i capelli arruffati, l'aspetto da eremita e le povere vesti indicano la natura ascetica del Battista la cui missione d'annunciatore e messaggero è sottolineata dal dito alzato: "Ecco io manderò un angelo a preparare la via davanti a me" (Mal 3,1).

Sullo sfondo collinare si intravede una città fortificata dalla quale emergono le cupole della Basilica di Sant'Antonio di Padova e lungo il declivio il castello di Conegliano. L'uno forse a ricordo dei committenti, l'altro della città natia.

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