Riserva valutaria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La riserva valutaria (riserve internazionali quando si parla dell'insieme delle riserve valutarie internazionali) corrisponde ai depositi di moneta straniera controllati dalle banche centrali e dalle altre autorità monetarie che giacciono nei forzieri delle autorità competenti (BCE per l'Eurozona).

Queste riserve si compongono di diverse divise valutarie, soprattutto sono composte da euro e dollari, ma in misura minore anche da yen, sterline o franchi svizzeri. Le riserve valutarie internazionali si adoperano per dare appoggio ai passivi, per esempio, alla moneta locale emessa quando questa è a rischio di svalutazione, o alle riserve depositate dalle banche private, dal governo o dalle istituzioni finanziarie. Esistono, inoltre, altri tipi di riserve, specialmente quelle formate dalle riserve di oro o di petrolio.

Riserve internazionali nel mondo al giugno 2007

Quantità di riserve[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2008, la composizione ufficiale mondiale delle riserve di valuta straniera stoccate presso i forzieri delle autorità competenti, vedevano il dollaro con una quota del 64%, l'euro con il 26,5, la sterlina con il 4,1%, lo yen con il 3,3%, il franco svizzero con lo 0,1% ed altre valute con il 2%.[1]

Stati con la maggior quantità di riserve monetarie internazionali nel 2008

Posizione Paese/Autorità monetaria miliardi di dollari (mese/anno) variazione rispetto al 2007
1 Cina Cina $ 3.730 (Dic 2015) +32.9%
2 Giappone Giappone $ 1.269 (Feb 2015) +8.7%
- Unione europea Eurozona $ 430 (Nov 2008) +16.6%
3 Russia Russia $ 388 (27 Mar 2009) Green Arrow Up.svg
4 Taiwan Taiwan $ 292 (Gen 2009) +2.7%
5 Brasile Brasile $ 250 (Jun 2010) Green Arrow Up.svg
6 India India $ 248 (Mar 2009) +64.4%
7 Corea del Sud Corea del Sud $ 206 (Mar 2009) Green Arrow Up.svg
8 Hong Kong Hong Kong (Cina Cina) $ 182 (Gen 2009) +14.6%
9 Singapore Singapore $ 165 (Nov 2008) +19.1%
10 Algeria Algeria $ 138 (Nov 2008) -

L'Italia si posiziona al 12 posto con un ammontare in fondi di circa 129 miliardi di dollari.

Gli economisti dicono che un’economia in salute necessita di riserve che coprano almeno sei mesi di importazioni, e che già una copertura di tre mesi dovrebbe essere considerata come un segnale di crisi.[senza fonte]

Composizione valutaria delle riserve internazionali ufficiali[2][3][4]
1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Dollaro statunitense 59.0% 62.1% 65.2% 69.3% 71.0% 70.5% 70.7% 66.5% 65.8% 66.0% 66.4% 65.7% 64.1% 64.1% 62.1% 61.8% 62.3% 61.1% 61.0% 62.9%
Euro 17.9% 18.8% 19.8% 24.2% 25.3% 24.9% 24.3% 25.2% 26.3% 26.4% 27.6% 26.0% 24.7% 24.3% 24.4% 22.2%
Marco tedesco 15.8% 14.7% 14.5% 13.8%
Franco francese 2.4% 1.8% 1.4% 1.6%
Sterlina britannica 2.1% 2.7% 2.6% 2.7% 2.9% 2.8% 2.7% 2.9% 2.6% 3.2% 3.6% 4.2% 4.7% 4.0% 4.3% 3.9% 3.8% 4.0% 4.0% 3.8%
Yen giapponese 6.8% 6.7% 5.8% 6.2% 6.4% 6.3% 5.2% 4.5% 4.1% 3.8% 3.7% 3.2% 2.9% 3.1% 2.9% 3.7% 3.6% 4.1% 3.8% 4.0%
Dollaro canadese 1.5% 1.8% 1.9%
Dollaro australiano 1.5% 1.8% 1.8%
Franco svizzero 0.3% 0.2% 0.4% 0.3% 0.2% 0.3% 0.3% 0.4% 0.2% 0.2% 0.1% 0.2% 0.2% 0.1% 0.1% 0.1% 0.1% 0.3% 0.3% 0.3%
Altre 13.6% 11.7% 10.2% 6.1% 1.6% 1.4% 1.2% 1.4% 1.9% 1.9% 1.9% 1.5% 1.8% 2.2% 3.1% 4.4% 5.4% 3.3% 2.9% 3.1%

Grafico della composizione percentuale delle principali riserve valutarie dal 1995 al 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte COFER (Currency Composition of Official Foreign Exchange Reserves) [1].
  2. ^ (EN) Review of the International Role of the Euro (PDF), Frankfurt am Main, Banca Centrale Europea, dicembre 2005, ISSN 1725-2210.
  3. ^ Per il periodo 1995–1999, 2006–2012: Currency Composition of Official Foreign Exchange Reserves (COFER) (PDF), Washington, DC, Fondo Monetario Internazionale, 3 gennaio 2013.
  4. ^ Per il periodo 1999–2005: International Relations Committee Task Force on Accumulation of Foreign Reserves, The Accumulation of Foreign Reserves (PDF) in Occasional Paper Series, nº 43, Frankfurt am Main, Banca Centrale Europea, Febbraio 2006, ISSN 1607-1484.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia