Rischio vulcanico

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Con il termine rischio vulcanico si indica il rischio ambientale connesso alla pericolosità di un vulcano attivo o in stato di quiescenza. Più precisamente si definisce rischio vulcanico, al pari del rischio sismico e del rischio idrogeologico, il prodotto tra la probabilità di occorrenza di un evento vulcanico significativo (eruzione) e i danni potenziali che tale evento comporterebbe sull'ambiente, inteso primariamente come popolazione umana e in secondo luogo relativamente ai beni materiali (ad esempio sulle infrastrutture), senza escludere possibili ripercussioni anche sull'ambiente e sul clima.

Il rischio vulcanico dipende quindi dal tipo di eruzione che generalmente caratterizza la storia eruttiva del vulcano in esame. Alcuni apparati si caratterizzano per un'attività prevalentemente effusiva; in altri ancora la quiescenza viene rotta da uno stile eruttivo decisamente esplosivo, così come in altri casi ancora l'attività vulcanica potrebbe avere un indirizzo intermedio tra l'effusivo e l'esplosivo ("misto"). Le fenomenologie vulcaniche generalmente hanno una loro intensità eruttiva (VEI) con fenomeni energetici a diversa velocità di propagazione su un territorio coinvolgibile generalmente indicato come zona rossa. Una lava ad esempio, pur essendo sostanzialmente inarrestabile, è relativamente poco pericolosa per la vita umana perché ha un incedere molto lento. I flussi piroclastici invece, hanno una tale velocità di propagazione da renderli il fenomeno vulcanico più pericoloso in assoluto.

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