Resipiscenza

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Il termine resipiscenza indica l'atto del ravvedersi, riconoscendo espressamente il proprio errore.

Ha acquisito un indubbio valore di voce dotta, spesso usata in ambito giuridico. Deriva dal latino resipiscentia, dal verbo resipiscere “ravvedersi”, o più propriamente “riprendere i sensi”.

Nel linguaggio giuridico penale è usata come sinonimo di pentimento operoso: è il caso, ad esempio, dell'art. 630 c.p. (Sequestro di persona a scopo di estorsione) commi 4° e 5°, inseriti nell'articolo in questione proprio per favorire il pentimento operoso o la resipiscenza, appunto, dell'autore o di taluno dei compartecipi del reato.

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