Psicoterapia ericksoniana

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La Psicoterapia ericksoniana è una forma di psicoterapia che deriva dal lavoro clinico di Milton H. Erickson e che basa una parte significativa della sua operatività sull'uso di specifiche tecniche ipnotiche.

Metodologia[modifica | modifica wikitesto]

L'ipnosi è un metodo che viene utilizzato anche in altre psicoterapie.

L'ipnoterapia ericksoniana, o psicoterapia ericksoniana, viene definita anche "psicoterapia breve" (si deve proprio a Erickson il primo uso di questa locuzione).

Si basa su alcuni assunti teorici:

  • Il paziente è un individuo unico e pertanto unico sarà l'approccio utilizzato per curare il paziente (tailoring).
  • L'inconscio di ciascun individuo è pieno di risorse per risolvere i problemi del vivere quotidiano; le persone sono considerate capaci di autoguarirsi e autocorreggersi, se riescono a sfruttarle.
  • Qualche individuo ha bisogno di aiuto per risolvere i propri problemi e guarire dai propri sintomi; per poterlo fare, qualche volta una persona deve prima imparare delle nuove abilità o deve orientare la propria attenzione verso nuovi modi di vedere le cose o di pensarvi.
  • I sintomi ed i problemi comportamentali sono frutto di un'inadeguata relazione tra mente conscia e mente inconscia.
  • L'attività psicoterapeutica dell'ericksoniano è principalmente orientata alla risoluzione dei sintomi o dei problemi comportamentali portati nel setting dal paziente.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Smith M.L., Glass G.V., Miller T.I. (1980). The Benefits of Psychotherapy. Baltimore, MD: Johns Hopkins University Press.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]