Progetto:WikiAfrica/Confini

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Confini, I saperi dell'Africa in movimento documenta da gennaio 2008 le rotte africane dei migranti su Wikipedia e crea una rete di risorse umane capace di rafforzare la collaborazione e la condivisione dei saperi tra tutte le associazioni, gli operatori e le persone coinvolte nei processi migratori. Confini è un progetto promosso dalla fondazione lettera27 in collaborazione con Wikimedia Italia, la scuola di italiano Asinitas di Roma e Fortress Europe. Il progetto raccoglie storie, memorie e testimonianze su processi migratori, di documentare le rotte africane e frontaliere dei migranti e di fornire informazione sui loro processi ed esiti, anche utilizzando le modalità operative di Wikipedia e le realtà partecipative di Internet.

  • La sezione Luoghi, rotte e percorsi migratori disegna una mappa del movimento migratorio raccogliendo narrazioni autentiche e mettere in opera strumenti conoscitivi e informativi sui luoghi, rotte, percorsi migratori e organismi di supporto dei migranti in e dall’Africa. In particolare, con questa sezione, curata da Gabriele Del Grande, redattore di Fortress Europe, si attraversano i territori della migrazione: le città, le regioni, i paesi di partenza, di transito e di approdo. Si scoprono i campi di detenzione, gli affetti e le distanze, riportando le difficoltà e le precarietà di chi migra ma anche di chi resta e si cerca di generare una rete di risorse umane capace di rafforzare la cooperazione e la condivisione dei saperi tra tutte le associazioni, gli operatori e le persone coinvolte nei processi migratori.
  • La sezione Didattica e accoglienza per migranti, rifugiati e richiedenti asilo sostiene le attività dell’Associazione Asinitas di Roma a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. I principali contesti da cui si sviluppano le attività dell’associazione sono due scuole sperimentali di italiano: una rivolta a richiedenti asilo e rifugiati e l’altra rivolta a donne immigrate. Il progetto, in particolare, sostiene le attività di formazione linguistica ed informatica condotte attraverso laboratori artistici e teatrali, la produzione e la diffusione di video che documentano l'apprendimento della lingua da parte degli studenti della scuola. Asinitas ha come punto centrale della propria metodologia l’incontro della persona “nel suo corpo e nella sua storia” e raccogliere le narrazioni, le storie e le testimonianze sulle migrazioni contribuisce a conservare e diffondere in Italia la memoria dell’esilio e dell’espatrio forzato, e ad essere di supporto ai richiedenti asilo sia nelle procedure amministrative di riconoscimento dello status di rifugiato sia, non meno importante, nel recupero da parte del migrante della propria integrità.
  • La sezione Audiovisivi curata da Giulio Cederna e Angelo Loy, sostiene le attività di documentazione e comunicazione del progetto Confini. Ha già realizzato il film documentarioCome un uomo sulla terra, testimonianza del viaggio intrapreso dai migranti attraverso la Libia. La sezione prevede in particolare la produzione di documentari sulla scuola d’italiano per migranti, rifugiati e richiedenti asilo di via Ostiense e sulla scuola Pisacane di Roma; pillole audiovisive sulle attività degli studenti della scuola e sulla loro vita di rifugiati a Roma, e la realizzazione di attività di documentazione sui principali laboratori realizzati nell’ambito del progetto Confini.
  • La sezione Luoghi comuni/ piccole storie migranti è un’antologia di storie a più voci e a più mani, narrazioni autentiche e significative, di uomini e donne migranti di prima e seconda generazione, di diverse età e provenienti da 21 Paesi del mondo. Le interviste sono state raccolte a Milano, Torino e in altre città del Nord da un gruppo di psicologhe, ricercatrici e giornaliste. Luoghi comuni/ piccole storie migranti vuole cogliere la ricchezza che circola nascosta fra le persone di una stessa città, darle un nome e un volto e investire questo patrimonio nei luoghi dove più spesso ci si incrocia. Le storie sono pubblicate su manifesti nei mezzi pubblici e nelle stazioni della metropolitana a Milano e poi in altre città, in italiano, la lingua in comune, e nelle lingue d’origine.

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