Principio di tipicità

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Il Principio di tipicità (tipico deriva dal termine greco typikos che significa modello) è un principio generale che assume significati diversi nei campi del Diritto cui si applica.

Diritto penale[modifica | modifica wikitesto]

Nel Diritto penale il Principio di tipicità , anche definito come divieto di analogia, indica il fatto che la norma penale si applica unicamente agli accadimenti reali che effettivamente si riconnettono alla fattispecie astratta, senza che si possa ricorrere al principio di analogia.

Diritto commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nel Diritto commerciale il Principio di tipicità indica il fatto che i diritti reali sono predeterminati dalla legge in un certo numero di figure, per questo dette tipiche, che non possono essere ulteriormente incrementate sulla base della volontà dei privati.

Diritto amministrativo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Diritto amministrativo il Principio di tipicità indica il fatto che gli atti amministrativi sono da considerarsi un numerus clausus (numero chiuso) e proprio per questo motivo si identificano solo con quelli previsti per legge dall'ordinamento amministrativo italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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