Pino Aprile

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Pino Aprile (Gioia del Colle, 20 febbraio 1950) è un giornalista e scrittore italiano. È stato redattore di Oggi e Gente (di quest'ultima fu anche direttore). Da scrittore si è distinto per saggi ritenuti di tenore veteromeridionalista e critico del ruolo storico del risorgimento; la sua retorica antinazionale[1], unita alla narrativa di tenore nostalgico di una presunta grandeur del regno delle Due Sicilie ai tempi dell'Unità d'Italia[2][1][3], lo ha reso uno degli autori preferiti del movimento neoborbonico[1][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Gioia del Colle, cresce a Taranto.[5] È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Conclusa l'esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di vela e altri sport nautici, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico in cui descrive la sua ricostruzione degli eventi che avrebbero penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli sono stati conferiti, fra gli altri, a Palermo il Premio Augustale, a Reggio Calabria il Premio Nazionale Rhegium Julii,[6] ad Aliano il Premio Carlo Levi, e ad Avezzano il Premio Marsica; così come numerose sono state le critiche degli storici, tra i quali Salvatore Lupo che ha evidenziato la poca chiarezza nell'indicare le fonti storiche utilizzate fino a definire il libro come una delle "macchine editoriali che non hanno nulla in comune con il lavoro di storico"[7]. Dal libro è nato lo spettacolo teatrale omonimo con l'attore Roberto D'Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo. Per iniziativa di Marcello Corvino, della Promomusic, dagli ultimi tre libri di Aprile e dalle canzoni brigantesche e meridionaliste di Eugenio Bennato, è tratto il lavoro teatrale Profondo Sud, con cui i due autori hanno esordito l'estate del 2012.

Nell'agosto 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di San Bartolomeo in Galdo; il 19 gennaio 2012, quella di Ponte, in provincia di Benevento, e il 1º febbraio 2012 quella di Laterza, in Provincia di Taranto e il 27 dicembre 2012 quella di Caccuri in provincia di Crotone; il 25 luglio 2015, quella di Casalduni in provincia di Benevento.

L'11 novembre 2011, a New York (Manhattan), in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e il 10 agosto 2012 si è aggiudicato il primo premio della prima edizione del Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica.

A maggio 2016 uscì Carnefici, testo nel quale tentò di accreditare la tesi secondo la quale l'esercito italiano avrebbe causato la morte di circa 600000 meridionali nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia; a contestare la plausibilità di tali tesi è un suo stesso collaboratore, Lorenzo Terzi, ricercatore che effettuò la raccolta dati statistici per conto di Aprile[8]; Terzi afferma che Aprile attribuisce a soppressione violenta la causa della discrepanza di circa seicentomila cittadini dell'ex regno delle Due Sicilie tra l'ultimo censimento borbonico e il primo censimento italiano, laddove invece era dimostrabile che tale disallineamento fosse dovuto a imperizia nelle rilevazioni statistiche del Regno delle Due Sicilie[8]. Più in generale, Terzi contestò il fatto che, laddove non si riuscisse a trovare prove documentali di misfatti che Aprile accreditava alle truppe italiane, il saggista attribuisse tale mancanza di prove al fatto che esse erano state scientemente sottratte[8].

Nel 2018 pubblicò L'Italia è finita. E forse è meglio così e, nel 2019, il suo primo romanzo, Il potere dei vinti, sulla fine delle visioni millenaristiche, con la caduta del muro di Berlino, e del mondo bipolare e la sospensione dell'umanità fra una civiltà che non sarà più (industriale) e una che ancora compiutamente non è (informatica).

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale
LeaderGiuseppe Aprile
PresidenteGiuseppe Aprile
VicepresidenteAnnamaria Pisapia
StatoItalia Italia
SedePiazza Portanova n° 11
80138 Napoli
AbbreviazioneM24A - ET
Fondazione2019
Ideologiameridionalismo
Collocazionetrasversalismo
Seggi Camera dei deputati
0 / 630
Seggi Senato della Repubblica
0 / 315
Seggi Parlamento europeo
0 / 76
 (2019)
Seggi Consigli regionali
0 / 897
 (2020)
Sito webmovimento24agosto.it/

Nel 2019 fonda un suo movimento politico, di ideologia meridionalista[9], denominato Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale.[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Aurelio Musi, Il falso mito dei neoborbonici che minaccia il Mezzogiorno, in la Repubblica, 22 agosto 2019. URL consultato il 7 luglio 2020.
  2. ^ Lo spirito anti nazionale grillino è tutto in una pazza idea neo-borbonica
  3. ^ Sergio Rizzo, Quel reame felice esiste soltanto nelle bufale, in la Repubblica, 27 settembre 2017. URL consultato il 7 luglio 2020.
  4. ^ LA CONTROSTORIA NEOBORBONICA: IL RACCONTO DI UN ALTRO RISORGIMENTO
  5. ^ PINO CHI?, Pino Aprile.
  6. ^ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  7. ^ Edoardo Petti, Contro il Risorgimento è in atto un revisionismo spicciolo, Linkiesta.it, 8 agosto 2012. URL consultato il 21 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
  8. ^ a b c Saverio Paletta, Così Pino Aprile ha sfruttato il mio lavoro, in Indygesto, 23 maggio 2019. URL consultato il 7 luglio 2020.
  9. ^ La rinascita del Sud: ecco come aderire al Movimento 24 agosto di Pino Aprile, su inuovivespri.it.
  10. ^ Nasce il movimento 24 agosto, la guida affidata a Pino Aprile, su dire.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN19486027 · ISNI (EN0000 0000 5420 013X · SBN IT\ICCU\SBLV\198190 · LCCN (ENno2008056971 · WorldCat Identities (ENlccn-no2008056971