Piano d'accumulo del capitale
Il piano d'accumulo del capitale o più comunemente PAC è una modalità di sottoscrizione di fondi comuni di investimento o, più in generale, di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), ampiamente impiegata nella gestione della finanza personale.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Nella sua concezione di base, il PAC è un programma d'investimento di importi costanti a scadenze regolari in un OICR per un periodo di durata predeterminata. Ad esempio, si può prevedere di effettuare 60 investimenti di 200,00 € l'uno con cadenza mensile: al termine dei 5 anni si sarà effettuato un investimento complessivo di 12.000,00 €. In genere ogni emittente di OICR definisce dei propri limiti operativi specifici per i piani d'accumulo, in particolare in relazione a:
- numero dei versamenti periodici ("rate");
- frequenza delle rate;
- importo minimo della singola rata;
- importo del versamento iniziale (spesso è richiesto un multiplo della rata normale).
Normalmente è prevista la possibilità di sospensione o interruzione del piano.
Finalità
[modifica | modifica wikitesto]Il piano d'accumulo del capitale è adottato con due principali finalità:
- accantonamento progressivo del risparmio generato periodicamente;
- riduzione del rischio dell'investimento attraverso l'applicazione del principio del "dollar cost averaging" (DCA).
La riduzione del rischio dipende essenzialmente dal fatto che - effettuando tanti piccoli investimenti distribuiti nel tempo - si acquista con tutte le condizioni di mercato, sia favorevoli sia sfavorevoli, ottenendo così un prezzo medio di carico che difficilmente porterà ad ottenere rendimenti estremi (sia in senso positivo, sia in senso negativo).
Tuttavia alcuni studi[1] mettono in discussione questa tecnica d'investimento, non solo sotto il profilo dell'efficienza (capacità di migliorare il rapporto tra rischio e rendimento), ma anche sotto quello della capacità di riduzione del rischio.
Strumenti utilizzati
[modifica | modifica wikitesto]Pur essendo tradizionalmente associato alla sottoscrizione periodica di fondi comuni e OICR, il piano d’accumulo può essere applicato anche ad altri strumenti finanziari, purché compatibili con investimenti ricorrenti e di importo contenuto. Tra gli strumenti più utilizzati vi sono ETF, fondi indicizzati, ETC e certificati tracker.[2]
Gli ETF sono spesso impiegati per la loro trasparenza, liquidità e diversificazione. I certificati tracker, invece, consentono di replicare l’andamento di un indice, di un paniere di titoli o di una strategia d’investimento senza leva finanziaria e senza protezione del capitale; l’investitore partecipa quindi all’andamento positivo o negativo del sottostante.
Tra gli strumenti che possono essere utilizzati in una logica di accumulo vi sono anche prodotti collegati a indici fattoriali, come quelli basati sul momentum. Un esempio è il Solactive US Momentum 500 Index, indice che mira a rappresentare società statunitensi con caratteristiche di momentum. Su tale indice è quotato anche un Open-End Tracker Certificate emesso da Vontobel Financial Products GmbH, con ISIN DE000VY263Q6 e codice FSOLUS.[2]
La scelta dello strumento da utilizzare in un PAC dipende da costi, liquidità, fiscalità, rischio di mercato, rischio di cambio, rischio emittente e orizzonte temporale dell’investitore. In particolare, nel caso dei certificati tracker, va considerato che l’assenza di protezione del capitale e la presenza del rischio emittente li rendono strumenti adatti soprattutto a investitori consapevoli delle caratteristiche del prodotto.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ John R. Knight, Lewis Mandell, Nobody gains from dollar cost averaging analytical, numerical and empirical results, in Financial Services Review, vol. 2, n. 1, Elsevier Science Inc., 10 aprile 2002.
- 1 2 (EN) Piano di Accumulo (PAC): Guida Completa per investire e risparmiare, su pianodaccumulo.com. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Product | Vontobel Markets, su markets.vontobel.com, 11 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.