Petitio principii

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In logica, la definizione latina petitio principii ("petizione di principio" o "risposta con la premessa") indica un ragionamento fallace nel quale la proposizione che deve essere provata è supposta implicitamente o esplicitamente nelle premesse. L'affermazione da dimostrare, quindi, viene data per scontata durante il ragionamento che dovrebbe, al contrario, dimostrare che è vera.

Spesso nella petitio principii la conclusione è semplicemente una riscrittura d'una parte delle premesse. In casi più difficili le premesse sono la conseguenza delle conclusioni.

Un caso particolare di petitio principii è il diallele o ragionamento circolare, il quale è sempre una petitio principii in cui le premesse derivano dalle conseguenze e, a seguire, le seconde dalle prime.

Nel linguaggio non scientifico[modifica | modifica wikitesto]

Si trova spesso evidenza di ricorso alla petitio principii nel linguaggio ascientifico (pseudoscienza, religione) nel tentativo di mettere in opera artifici retorici al fine di convincere l'interlocutore della bontà di tesi non dimostrate (teorie del complotto, esistenza delle divinità e altre affermazioni metafisiche o paranormali). Per esempio, frasi ascientifiche come le seguenti fanno largo uso del ricorso alla petitio principii:

  • «il motivo scientifico che spiega perché non è possibile dimostrare scientificamente i poteri paranormali è che esiste l'effetto psi-negativo (che li inibisce), che si manifesta nel caso degli esperimenti scientifici col paranormale»;
  • «i poteri paranormali sono una verità scientificamente dimostrata, pertanto la scienza mette a nudo la propria fallacia non riuscendo a dimostrare che essi esistono per davvero»;
  • «il testo religioso XYZ è vero in quanto rivelato dalla divinità, che sappiamo esistere in quanto ce lo dicono in modo veritiero i testi religiosi XYZ»
  • «il testo sacro XYZ dimostra la verità storica di quanto affermato dalla chiesa X, in base alla cui autorità noi sappiamo che i soli testi sacri che contengono verità storiche sono quelli che concordano con quanto essa insegna».

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

  • «Basta osservare un pollo arrosto per sapere che i polli non sono esseri viventi» (caso della premessa esplicita: un pollo «arrosto» è giocoforza morto).
  • «Tutti coloro che hanno confessato i loro crimini sono colpevoli, dunque la giustizia deve condannarli» (caso della premessa implicita: la giustizia condanna in base alle confessioni dunque coloro che confessano sono, per definizione, colpevoli).
  • «Wellington si trova in Nuova Zelanda, pertanto in Nuova Zelanda c'è Wellington».
  • «L'oppio causa sonno poiché ha qualità soporifere».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]