Paradosso di Quine

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Il Paradosso di Quine è un paradosso che riguarda i valori di verità, attribuito a Willard Van Orman Quine. È un problema correlato al paradosso del mentitore e si propone di mostrare che una frase può essere paradossale pur non essendo auto-referenziale e non usando pronomi dimostrativi o deittici (ossia non si riferisce esplicitamente a se stessa). Si può esprimere il paradosso come segue:

"è falsa se preceduta dalla sua citazione" è falsa se preceduta dalla sua citazione.

Qualora non fosse ancora chiaro, si considerino le parti via via più estese della descrizione del paradosso sopra riportata:

frase = è falsa se preceduta dalla sua citazione
la sua citazione = "è falsa se preceduta dalla sua citazione"
frase preceduta dalla sua citazione = "è falsa se preceduta dalla sua citazione" è falsa se preceduta dalla sua citazione.

Alla luce di ciò, si può riconsiderare la descrizione del paradosso; si può dire che essa asserisce quanto segue:

La frase "'è falsa se preceduta dalla sua citazione' è falsa se preceduta dalla sua citazione" è falsa.

In altre parole, la frase implica che essa è falsa, il che è paradossale, dato che se è falsa, allora quanto afferma dev'essere vero.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]