Owen Jones

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Joseph dreams of stars, tratto dal libro di Jones The History of Joseph and His Brethren (1869)

Owen Jones (Londra, 15 febbraio 1809Londra, 19 aprile 1874) è stato un architetto, disegnatore e scrittore inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Crystal Palace durante la Great Exhibition del 1851

Jones, figlio di un noto antiquario e pellicciaio gallese,[1] studiò architettura alla Royal Academy,[2] e agli esordi della sua carriera collaborò con l'archittetto Lewis Vulliamy, prima di trasferirsi, nel 1832, in Europa (Francia, Italia, Grecia, Spagna), in Egitto e nel Medio Oriente.

In Grecia Jones incontrò l'architetto tedesco Gottfried Semper, noto per i suoi studi sulla policromia dell'architettura greca antica.

Sala interna del St. James's Hall, 1858

Invece in Spagna, nel 1834, Jones assieme all'architetto francese Jules Goury, approfondì le sue conoscenze dell'architettura islamica e dedicò il libro Plans, Elevations, Sections and Details of the Alhambra all'Alhambra di Granada, dopo aver effettuato studi decennali (1836-1845) sul complesso palaziale andaluso.

Successivamente ricevette l'incarico di supervisore dei lavori per l'Esposizione Universale di Londra del 1851.[3][4]

In questo evento, come per tutta la sua carriera, Jones si distinse soprattutto per i disegni e le decorazioni, come evidenziarono i suoi lavori sia al Crystal Palace sia per gli spazi espositivi.[3][4]

Jones applicò le sue teorie decorative anche nel settore tessile e nella produzione di tappeti. Come architetto è da citare, tra gli altri, il suo progetto per il St James's Hall.

Jones si distinse con i suoi lavori a Parigi, al Museo di Sèvres e in Egitto (Il Cairo).[5]

Illustrazione tratta da The Grammar of Ornament (1856)

Nel libro Grammar on Ornament del 1856 Jones descrisse gli elementi peculiari del suo stile, caratterizzati da una sintesi tra la cultura occidentale e quella araba, dal comune denominatore della geometria,[6] dalla speranza dell'introduzione delle macchine nella produzione, dal superamento dell’eclettismo e del revivalismo, dall'astrazione nell'ornamento, dalla modellistica piana, dalla teoria del colore moderno e della cromolitografia.[7] Nel libro è presente anche una storia della decorazione nelle varie epoche e civiltà,[7] da quella egizia a quella elisabettiana, da quella cinese a quella italiana.[1]

I lavori di Jones riscossero un buon successo presso i suoi contemporanei.[3]

Jones collaborò a numerose riviste, tra le quali il Journal of Design and Manufacture e con numerosi musei, tra i quali il South Kensington Museum.

(EN)

«Form without colour is like a body without a soul...True art consists of idealising, and not copying, the forms of nature.»

(IT)

«La forma senza colore è come il corpo senza l'anima... La vera arte consiste nell'idealizzare, e non nel copiare, le forme della natura»

(Owen Jones, 1965)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Esotismoː architettura e arti decorative nelle Esposizioni Universali 1851-1900 - Owen Jones, su books.google.it. URL consultato il 30 giugno 2017.
  2. ^ Storie di Posta n.11 - Owen Jones, su books.google.it. URL consultato il 30 giugno 2017.
  3. ^ a b c le muse, VI, Novara, De Agostini, 1964, p. 154.
  4. ^ a b Owen Jones, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 giugno 2017.
  5. ^ Owen Jonesː Progetto per un palazzo di cristallo nel parco di Saint-Cloud (nel sito Muséè d'Orsay), su musee-orsay.fr. URL consultato il 30 giugno 2017.
  6. ^ Jones, Owen (nel sito Sapere.it), su sapere.it. URL consultato il 30 giugno 2017.
  7. ^ a b I pattern dell’Alhambra (nel sito faredecorazione), su faredecorazione.it. URL consultato il 30 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Carol Flores, Owen Jones: Design, Ornament, Architecture & Theory in an Age of Transition, Rizzoli, 2006.
  • (EN) J. K. Jespersen, Originality and Jones’s The Grammar of Ornament of 1856, in Journal of Design History, vol. 21, n. 2, 2008.
  • (EN) K. R. Ferry, Printing the Alhambra, in Architectural History, vol. 46, 2003.
  • (EN) K. R. Ferry, Awakening a Higher Ambition: The Influence of Travel upon the Early Career of Owen Jones, University of Cambridge, 2004.
  • (EN) M. Darby, Owen Jones and the Eastern Ideal, University of Reading, 1974.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76071 · ISNI (EN0000 0001 1034 5326 · LCCN (ENn82018048 · GND (DE117655724 · BNF (FRcb12300910r (data) · BNE (ESXX4666330 (data) · ULAN (EN500019483 · NLA (EN35252942 · CERL cnp00540619 · NDL (ENJA00444891 · WorldCat Identities (ENlccn-n82018048