Otto Ackermann

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Otto Ackermann (Bucarest, 18 ottobre 1909Köniz, 9 marzo 1960) è stato un direttore d'orchestra rumeno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò direzione d'orchestra al Conservatorio di musica e arte drammatica di Bucarest e, in seguito alla Scuola superiore di musica di Berlino, con George Szell e Walther Gmeindl.

Il suo primo incarico importante fu quello di Kapellmeister al Teatro dell'Opera di Düsseldorf dal 1927. Divenne quindi primo direttore d'orchestra (1932-35) presso il Deutsches Theater di Brno; dal 1935 al 1947 fu direttore presso lo Stadttheater di Berna. Fu poi direttore d'orchestra e direttore artistico al Volksoper di Vienna dal 1947 al 1952. Passò allo Stadttheater di Zurigo, dove fu primo direttore d'orchestra dal 1949 al 1955 e, dal 1958, anche direttore artistico.

Dal 1954 al 1958 fu direttore stabile e sovrintendente al Teatro dell'Opera di Colonia. Fu inoltre direttore ospite alla Staatsoper di Vienna, al teatro lirico di Monaco di Baviera e in vari teatri italiani. Tornò all'Opera di Zurigo nel 1958, ma si ammalò gravemente l'anno successivo e morì nel 1960.[1][2][3]

L'attività di Otto Ackermann si è svolta in prevalenza nell'ambito dell'opera lirica e dell'operetta, ma sono assai numerose le direzioni di musica sinfonica e di concerti con solisti. Ciò lo ha portato a collaborazioni con i più grandi artisti del suo tempo, tra i quali: Géza Anda, Elisabeth Gilels, Arthur Grumiaux, Clara Haskil, Hannes Kann, Leonid Kogan, Louis Kaufman, Dinu Lipatti, Evgenij Malinin, Benno Moiseiwitsch, Frank Pelleg, William Primrose, Paul Tortelier, e tra i cantanti Elisabeth Schwarzkopf, Wilma Lipp, Christa Ludwig, Inge Borkh, Erich Kunz, Nicolai Gedda, Eberhard Waechter, Walter Berry, Fritz Uhl, Giulietta Simionato, Nicola Rossi-Lemeni, Rolando Panerai, Michel Sénéchal.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Otto Ackermann è stato ospite di molti teatri italiani e vi ha diretto numerose produzioni.

Nel novembre 1946 diresse Così fan tutte al Teatro Comunale di Bologna; [4] nel novembre 1948 diresse Don Pasquale e Boris Godunov, e nel novembre 1949 Il barbiere di Siviglia, nuovamente al Teatro Comunale di Bologna.[4]

Nel 1952 al Teatro Verdi di Trieste presentò Angélique di Jacques Ibert e, al Teatro Carlo Felice di Genova, Une education manquée di Emmanuel Chabrier.[5]

Nel 1953 al Teatro La Fenice di Venezia diresse Il crepuscolo degli dei di Richard Wagner;[6] al Teatro Nuovo di Torino L'Heure espagnole e Une education manquée di Chabrier e Angélique di Ibert.[5]

Al Teatro alla Scala di Milano, nel 1955 diresse La Valchiria[7] e nel 1956 Don Giovanni: in quel caso fu anche regista dello spettacolo.[8]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ackermann, Otto, su sapere.it. URL consultato il 18 novembre 2021.
  2. ^ Otto Ackermann, su hls-dhs-dss.ch. URL consultato il 18 novembre 2021.
  3. ^ (EN) Otto Ackermann, su allmusic.com. URL consultato il 18 novembre 2021.
  4. ^ a b 1944-1953, su tcbo.it. URL consultato il 18 novembre 2021.
  5. ^ a b Michel Sénéchal, su amp.ww.it.freejournal.org. URL consultato il 18 novembre 2021.
  6. ^ Il crepuscolo degli Dèi, su archiviostorico.teatrolafenice.it, 15 Gennaio 1953. URL consultato il 17 novembre 2021.
  7. ^ La Valchiria, su teatroallascala.org, 10 febbraio 1955. URL consultato il 17 novembre 2021.
  8. ^ Don Giovanni, su teatroallascala.org, 11 febbraio 1956. URL consultato il 17 novembre 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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