Occitano (etimologia)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Occitania.

Il termine occitano deriva dalla parola oc che in lingua occitana significa "sì", secondo la tradizione di indicare le lingue con la parola usata per affermare (come per la lingua d'oïl). Il termine venne usato dall'amministrazione francese, in seguito all'annessione al Regno di Francia della Contea di Tolosa e dei territori limitrofi di lingua occitana. Venne coniata nel 1298 l'espressione latina patria linguae occitanae basandosi sulla parola latina Aquitania, nome della regione atlantica di origine romana. Occitanus deriva da aquitanus. Infatti, in un testo del 1331 rinvenuto a Lione compare l'espressione "lingua hoquotina", da pronunciarsi preferibilmente oquitana.

Questa parola ricompare nel 1309, sempre in un contesto basso-latino della Cancelleria di Parigi, lingue occitane: lingua di notai, in tardo latino, mai in francese. Ricompare, altrettanto casualmente e con la medesima valenza di sotto-gergo notarile, nel 1600, sempre ad uso della cancelleria parigina.

Ecco alcuni casi di citazioni da testi italiani:

  • nel 1515 “ocitania”, riferita alle terre visigotiche: "Egli tutto pien d'ira Carlo attacò il fuoco, e spianò Narbona, Agate, Nemauso, e Biterra nobile Colonia de' Settumani, onde pare che hauesse tutta quella contrada il nome, che alhora si chiamava Settimania, & hora (come s'è gia detto) in uece di Gotticana, è chiamata Ocitania."[1].
  • nel 1647 "Occitania", riferita alle terre della Crociata il vescovo di Béziers Sant'Afrodisio, nel redigere i suoi Acta sanctorum nel XVII secolo scrisse: “Occitaniâ seu Lengadociâ inferiore …” ( trad.: “ occitania ossia Linguadoca inferiore”), *espressione con la quale si riferiva alla bassa Languedoc inferiore.[2]
  • nel 1634 abbiamo poi l'espressione “CONVENTUS OCCITANIAE”, riportata sui gettoni d'argento coniati in occasione dell'assemblea annuale degli Stati di Languedoc. Espressione che viene poi abbreviata in “COMIT. OCCIT.” e poi ancora “COM. OCCIT.” che stanno per “COMITIA OCCITANIAE”, ma sempre in latino.

Dopo tali fugaci e casuali comparse, il termine "occitano" appare, altrettanto sporadicamente, in un paio di titoli di scrittori senza risonanza nel primissimo ottocento. Ma fu con l'Ottocento, che rilesse la storia del Midi francese e la deformò, che ritroviamo il termine "occitano": nei testi di Fabre d’Olivet, Les Troubadours, poesies occitaniques[3],nel 1802 si trovano, in francese, i termini "occitanique, oscitanique"; "occitanien", "occitanie" usato da Amiral de Rochegude nel 1819 nel suo Le Parnasse occitanien; e L'occitanienne di Chateaubriand.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Emili, Historia delle cose di Francia, raccolte fedelmente da Paolo Emilio, da Verona, e recata hora a punto dalla latina in questa nostra lingua volgare., 1515, su gallica.bnf.fr.
  2. ^ A. S., Martii, III, col. 376; da Henri Barthés, Études historiques sur la “Langue occitane”, 1987, p. 38
  3. ^ Si noti che "occitano", termine dall'esclusivo significato politico-ideologico, è termine completamente differente da "occitanico" che significa "relativo alle lingue e culture d'oc".