Nasso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Nasso (disambigua).
Nasso
Νάξος
NaxosChora2.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Mar Egeo
Coordinate 37°06′36″N 25°22′48″E / 37.11°N 25.38°E37.11; 25.38Coordinate: 37°06′36″N 25°22′48″E / 37.11°N 25.38°E37.11; 25.38
Arcipelago Cicladi
Superficie 428 km²
Altitudine massima 1004 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo meridionale
Unità periferica Cicladi
Demografia
Abitanti 14.838 (1991)
Densità 34,7 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Nasso
Nasso

[senza fonte]

voci di isole della Grecia presenti su Wikipedia

Nasso[1][2][3] (detta anche Naxos o in Greco Νάξος) è la più grande (428 km²) delle Cicladi, isole della Grecia situate nel Mar Egeo. Fa parte della Prefettura delle Cicladi che, insieme al Dodecaneso, fa a sua volta parte della Periferia dell'Egeo Meridionale.

La sua città più grande nonché capitale è Chora (Χώρα) che conta 12.000 abitanti. I più importanti villaggi sono Filoti, Apiranthos, Tragea, Koronos, Sangri e Apollonas.

Nasso è una conosciuta destinazione turistica con diverse località archeologiche di facile accesso. Possiede molte spiagge considerate molto belle dai turisti quali Sant'Anna, San Procopio, Alikos, Kastraki, Mikri Vigla, Plaka e San Giorgio, la maggior parte delle quali situate sul lato occidentale dell'isola.

È l'isola più fertile delle Cicladi e al suo interno si erge il monte Zas (1004 m).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Isola montuosa (la cima più alta è quella di Zas (1004 m), la più alta di tutte le Cicladi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasso fu abitata per la prima volta, secondo la tradizione, dai Traci che vi portarono anche il culto del dio Dioniso. Furono seguiti dai Carii e dagli Ioni. Fu anche il centro della civiltà Cicladica (3200-2100 a.C.).

Secondo il mito, raccontato spesso con alcune varianti, Arianna, che aveva aiutato Teseo ad uccidere il Minotauro, fu abbandonata a Nasso. Ma dopo poco sopravvenne Dioniso su un carro tirato da pantere che, conosciutala, volle sposarla.

Rivolta di Naxos[modifica | modifica wikitesto]

Nel 502 a.C. gli abitanti di Naxos si ribellarono al giogo dell'Impero Persiano. Questa rivolta portò alla più estesa Rivolta ionia che a sua volta condusse alla I Guerra Persiana.

Periodo bizantino[modifica | modifica wikitesto]

Durante il VII e VIII secolo Naxos è il centro commerciale più importante delle Cicladi.

I Duchi di Naxos[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ducato di Nasso.

Dopo la Quarta Crociata essendo sul trono di Costantinopoli un imperatore favorevole alla Serenissima, il veneziano Marco Sanudo conquistò l'isola e di lì a poco anche il resto delle Cicladi, nominandosi Duca di Naxos o anche Duca dell'Arcipelago. Le Cicladi furono governate fino al 1566 da 21 duchi divisi in due dinastie. Il controllo veneziano dell'Egeo continuò su alcune isole fino al 1714.

Naxos Ottomana[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione ottomana che successe al Ducato di Naxos lasciò sostanzialmente tutto nelle mani dei veneziani, essendo soddisfatti con le entrate fiscali delle isole. Pochi furono i turchi che si trasferirono alle cicladi e l'influenza turca è tutto sommato trascurabile. La sovranità turca durò fino alla rivolta del 1821.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una nota ricostruzione, la locuzione italiana "piantare in asso" deriverebbe dal nome di quest'isola ed affonderebbe le proprie radici nella mitologia greca: Arianna, dopo aver aiutato con il suo filo l'eroe ateniese Teseo a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso, fuggì insieme agli ateniesi, ma fu abbandonata ("piantata") da Teseo sull'isola di Nasso, per motivi che il mito non chiarisce.

Studi più recenti, tuttavia, suggeriscono un etimo differente per la locuzione popolare, ossia «fare il punto più basso (l'uno)» alle carte o ai dadi[4]». In base a tale ricostruzione, per "piantare in asso" deve intendersi «lasciare solo, abbandonare inaspettatamente o bruscamente, presa la similitudine dall'asso, che sta solo ed è il punto peggiore (...)»[5].

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. "Nasso" nell'enciclopedia Treccani.
  2. ^ Cfr. "Nasso" nell'enciclopedia Sapere.
  3. ^ Atlas. L'atlante geografico de Agostini, Istituto geografico de Agostini, Novara 1993, p. 113.
  4. ^ Manlio Cortelazzo e Paolo Zolli, Dizionario etimologico della lingua italiana, seconda edizione a cura di Manlio Cortelazzo e Michele A. Cortelazzo, Zanichelli: Bologna 1999, s.v. asso.
  5. ^ Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana. Roma: Albrighi & Segati, 1907, s.v. asso: [1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4075243-4