Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali Cittadini di Fiano Romano

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Il Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali Cittadini di Fiano Romano
Il Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali Cittadini di Fiano Romano

Il Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali Cittadini di Fiano Romano è un monumento dedicato ai Fianesi, militari e civili, caduti nelle due Guerre Mondiali.

Descrizione[1][2][modifica | modifica wikitesto]

Il monumento, collocato nel Parco delle Rimembranze in Via Luigi Giustiniani a Fiano Romano, è un pilastro in travertino che si presenta, nella parte frontale, in forma di ara con alla sommità una corona d'alloro in bronzo, in basso un festone anch'esso in bronzo ed ai suoi lati due protomi leonine e armi, sempre in bronzo.

Nella parte retrostante, ad un livello differente, è collocato lo stemma del Comune di Fiano Romano e sotto è addossato il bacino di una piccola fontana.

Al centro del pilastro sono incisi i nomi dei Cittadini Fianesi caduti nella Prima Guerra Mondiale mentre sulle due lapidi, aggiunte successivamente, collocate di fronte e ai lati del pilastro quelli dei caduti e dei dispersi, civili e militari, nella Seconda Guerra Mondiale.

Nell'incisione centrale, prima dei nomi dei caduti, è riportata la frase:

Fiano Romano

ai suoi soldati che gettarono

come scoria la carne caduca

affinchè le generazioni future

avessero più grande e sicura

la Patria

Il monumento, commissionato dal Comune di Fiano Romano, fu progettato e realizzato tra il 1919 e il 1924 dall'architetto Edgardo Negri e dallo scultore Enrico Brai, di cui sono incisi i nomi sull'opera.

Originariamente, come mostrano foto dell'epoca[3], il monumento era collocato in Piazza Matteotti di fronte alla Chiesa Santo Stefano Nuovo e fu successivamente spostato nell'attuale posizione quando fu realizzato il Parco delle Rimembranze negli anni 50 del XX secolo.

L'opera è tutelata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio[2] e censita nel progetto Grande Guerra dei Beni Culturali[4][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monumenti e lapidi - 1418 Documenti e immagini della grande guerra, su www.14-18.it. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  2. ^ a b (EN) monumento ai caduti a fontana, 1919 - ca 1924, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  3. ^ Applicazione fotografico | dati.beniculturali.it, su dati.beniculturali.it. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  4. ^ Catalogo Generale dei Beni Culturali, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  5. ^ Virginia Properzi, Monumenti ai caduti della provincia di Roma, in Guerrini Paola, Vittucci Massimo (a cura di), Il Lazio e la Grande Guerra, Roma, Regione Lazio, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]