Modello di sviluppo del software

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Un modello di sviluppo software è il principio teorico che indica il metodo da seguire nel progettare e nello scrivere un programma. Il modello è alla base di una metodologia di sviluppo.

I modelli di sviluppo software simulano la realtà per vedere cosa accadrebbe, e al fine di ridurre gli errori e di ottimizzare le prestazioni e i risultati.

Storia dei modelli di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo modello in ordine storico è il Modello a cascata, a cui si deve la definizione delle fasi-chiave. Nacque negli anni 60 e trovò massima applicazione negli anni settanta, tuttavia mostrò i suoi limiti dovuti ad una rigidità e linearità dei processi che provocavano una lievitazione dei costi soprattutto di manutenzione.

Il modello a cascata ha poi subito diversi cambiamenti che hanno portato prima al modello evolutivo, che aggiunge al modello a cascata una prima fase più ridotta nota come prototipazione in grado di ottenere migliori requisiti, e il modello trasformazionale, che punta ad un'analisi dei requisiti sempre più approfondita e migliorata in grado di produrre alla fine un prototipo funzionale.

Un altro modello è il Modello a spirale, poco conosciuto in Italia ma molto vivo negli Stati Uniti d'America, e l'Extreme Programming, spesso abbreviato in XP.

Elenco di modelli e meta-modelli di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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