Madonna di Trapani

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Madonna di Trapani
Statua Madonna di Trapani.jpg
AutoreNino Pisano (attribuita)
Datasconosciuta
MaterialeMarmo pario
Altezza165 cm
UbicazioneBasilica-santuario di Maria Santissima Annunziata, Trapani

La Madonna di Trapani è una statua in marmo raffigurante una Madonna con bambino, opera attribuita a Nino Pisano.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si vuole proveniente dalla Siria, di proprietà di un cavaliere templare pisano, che con la sua nave fu costretto ad approdare a causa di una tempesta a Trapani, e donata come ex voto al Senato cittadino[2]. Si ritiene sia sbarcata in città dopo il 1290, ed è venerata in tutto il Mediterraneo. Si trova nella Basilica-santuario di Maria Santissima Annunziata a Trapani.[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In marmo pario o nasso, a grandezza naturale, pesa 12 quintali[4] ed è alta 165 cm. Alla sua sinistra sorregge il Bambin Gesù che guarda il volto della Madre. La Madonna invece ha lo sguardo rivolto verso i fedeli.[3][5] Sia Maria che il bambino sono sormontati da una corona in oro.

Un restauro conservativo della statua è stato realizzato nel 2003, diretto dall'Opificio delle pietre dure di Firenze.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

La "Madonna di Trapani" fu coronata nel Capitolo Vaticano il 14 marzo 1734[3] e reinconorata per volere di Pio XII nel 1935.[6]

Statua in bronzo della Madonna di Trapani all'ingresso del porto

Il 16 agosto viene celebrata la festa della Madonna di Trapani, patrona principale della diocesi di Trapani e co-patrona della città di Trapani. In questo giorno è stata portata in processione per 23 volte nel corso dei secoli. La prima volta nel 1527, l'ultima volta nel 1954. Da allora è stata sostituita con una copia in legno[7].

Il "tesoro della Madonna", con regali ed ex voto, è custodito nei locali dell'ex convento, oggi Museo regionale Agostino Pepoli.

La "Madonna di Trapani" oltre che nella provincia di Trapani, è venerata anche a Messina[8], Palermo[9], Palagonia[10], Capaci, Cinisi[11], Mussomeli, Santa Lucia del Mela, Tonnarella e Terrasini[12]. Una cappella dedicata alla Madonna di Trapani, realizzata nel 1678, è presente anche a Cagliari, nella chiesa trecentesca di San Bartolomeo, a Genova nel Santuario della Madonnetta, a Marsiglia e a Tunisi. Una chiesa è dedicata a La Goulette.

La festa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º agosto vi è la "quindicina" in onore della Madonna di Trapani che coinvolge i pellegrini, che si recano ogni giorno al santuario per 15 giorni consecutivi dove pregano, e toccano la statua della Madonna[13].

La festa si conclude il 16 agosto, giorno della festa della patrona principale della diocesi di Trapani e co-patrona della città di Trapani. Viene celebrata dal vescovo una messa in basilica e con un pontificale in cattedrale, cui segue una processione per le vie del centro storico, con una copia in legno della statua originale custodita nel santuario, e i tradizionali fuochi d'artificio al porto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]