Vai al contenuto

Kiai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il kiai (lingua giapponese: 気合, 気合い?, lett. "unione col ki"; lingua coreana: 기합?) nelle arti marziali giapponesi è l'urlo che accompagna un kata o un kumite, in cui si dirige il ki (気?) dal dan tian per intimorire l'avversario e segnalare l'intenzionalità del colpo.[1][2]

Il grido viene emesso mediante il diaframma e il muscolo trasverso dell'addome e varia da individuo a individuo.[2][3] Non è indispensabile per ricevere un punto in un kumite di karate, contrariamente al kendō, nel quale un kiai deciso deve accompagnare il colpo vincente.[2] Come accennato sopra, questo urlo segnala al proprio avversario che il colpo sferrato non è accidentale, bensì volontario.[2] Nei vari stili di budō, inoltre, la sua lunghezza e la sua intensità variano in funzione al colpo: ad esempio, una stoccata sarà accompagnata da un kiai più corto rispetto a un fendente ampio.[4]

Sussiste inoltre una relazione tra il termine "kiai" e il termine "aiki", (合気?) che utilizzano gli stessi kanji; il termine "aiki", presente in alcune arti marziali, come l'Aikidō, si riferisce al controllo dell'energia esterna usata contro se stessi, mentre kiai si riferisce alla propria energia interna diretta contro un bersaglio specifico.[5] Nel go, infine, il termine "kiai" descrive uno stile di gioco offensivo, volto a contrastare attivamente l'avversario.[6]

  1. ↑ (EN) Shotokan katas, su shotokankarate.ca. URL consultato il 2 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2001).
  2. 1 2 3 4 Leonardo Marchi, Cos'è il Kiai, l'URLO del Karate!, su Karateka.it, 29 marzo 2021. URL consultato il 2 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) Kiai, su School of Martial Arts, 9 luglio 2021. URL consultato il 2 settembre 2026.
  4. ↑ (JA) All Japan Kendo Foundation, Nippon Kendo Kata Manual, a cura di Nariaki Satō, maggio 2004.
  5. ↑ (EN) Kiai and aiki, su aikidomosaic.com. URL consultato il 2 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
  6. ↑ (EN) Kiai, su Go Magic. URL consultato il 2 settembre 2026.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]