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Iwama-ryū

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Il termine Iwama-ryū (岩間流?), in aikidō, letteralmente sta ad indicare "Scuola di Iwama". Esso è la continuazione dell'aikido che il fondatore praticò a Iwama, nell’Ibaraki dojo, ove si trasferì per studiare i propri principi filosofici e per perfezionare l'arte da lui creata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In realtà il termine "Iwama-ryū" non è del fondatore dell'aikido, bensì è stato utilizzato successivamente da Morihiro Saitō (fu coniato per la prima volta durante un incontro con Paolo Corallini e lo storico dell'aikido Stanley Pranin) a partire dagli anni 80, quando decise di creare una rete di allievi che direttamente seguissero la rigorosa pedagogia di Iwama.

Il primo soke (capo scuola) di tale stile fu dunque Morihiro Saitō, Dan Shihan Aikikai, l'allievo più duraturo, fedele e devoto di Morihei Ueshiba. Alla morte di quest'ultimo, Morihiro Saitō acquisì i titoli di dojo cho (maestro principale del dojo) dell'Ibaraki dojo e di custode dell’Aiki Jinja, il tempio dell'aikido costruito da Ueshiba.

Ancora in vita, Morihiro Saitō trasmise il titolo di dojo cho al figlio Hitohiro Saitō. Ma dopo la morte del padre, avvenuta il 13 maggio 2002, fu invitato dalla famiglia Ueshiba a riconsegnare il titolo di "capo dell'Ibaraki dojo" all'aikikai e cessare di usare il titolo di "custode del santuario dell'aiki". Inoltre gli fu chiesto di non assegnare i famosi certificati Iwama-ryū se fosse rimasto all'interno dell'organizzazione aikikai.

Hitohiro Saitō rispose che era già sua intenzione lasciare la guida dell'ibaraki dojo ai legittimi proprietari (gli eredi Ueshiba), per cui la prima e seconda richiesta lo trovarono d'accordo. Per quanto riguarda la terza, Hitohiro Saitō rispose che, avrebbe accettato solo se ufficialmente venisse dichiarato che ad Iwama si insegnava l'aikido del fondatore, visto che l'aikido dell'Aikikai non prevedeva più lo studio delle armi, per stessa ammissione del doshu Moriteru Ueshiba. Questo annuncio non fu mai fatto ed allora una buona parte degli allievi del padre (Alessandro Tittarelli, Tristao da Cuna, Stephanie Yap, Kajiwara Rye, Akimasa Watanabe) seguirono Hitohiro Saitō in quella che oggi è denominata Iwama Shinshin Aiki Shurenkai allo scopo di preservare intatti gli insegnamenti di Morihiro Saitō.

Alla morte di Morihiro Saitō, parte dei suoi allievi più anziani, facenti riferimento ai due unici 7° Dan che Saitō avesse lasciato, ossia Paolo Corallini e Ulf Evenas, decisero invece di proseguire e conservare la pedagogia del compianto maestro attraverso le numerose "Takemusu Aikido Association" nazionali, pur rimanendo, all'interno dell'Aikikai Foundation. Negli USA vi è la Takemusu Aikido Association di Bill Witt, la A.A.A. American Aikido Association fondata da Fumio Toyoda e la Division I of the California Aikido Association.

L'Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai, la principale organizzazione non-aikikai, per distinguere il proprio Iwama-ryū da quello di altre associazioni preferisce chiamarlo più propriamente Dentoo Iwama-ryū (scuola tradizionale di Iwama). Hitohiro Saitō ha affermato di voler continuare ad insegnare l'Aikido trasmessogli dal padre, proseguendo altresì nello studio personale della pedagogia e della disciplina sviluppando la disciplina nel rispetto dei principi autentici e originari dell'Aikido del Fondatore.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia le principali associazioni che praticano lo stile di Iwama sono:

  • la Takemusu Aikido Association Italy che ha come presidente e direttore tecnico Paolo Corallini, 7° Dan Iwama-ryū (conferito personalmente da Morihiro Saitō) e 7° Dan Aikikai. La T.A.A.I. in passato aveva il nome di Iwama Takemusu Aiki Italy, poi di Iwama Ryu Italy.

Corallini fu il primo italiano a conoscere Morihiro Saitō a Iwama e colui che per primo lo invitò in Italia e in Europa centrale, nell'1985; da quel momento iniziò in quest'area la diffusione della pedagogia di Iwama. L'Iwama Ryu Italy (oggi TAAI) è sempre stata l'unica Associazione in Italia che Morihiro Saitō autorizzò ufficialmente a rappresentarlo, e Corallini l'unico a poter conferire personalmente gradi Iwama-ryū.

Praticamente tutti gli associati della TAAI sono anche membri dell'Aikikai Foundation. Tuttavia la TAAI non è un'associazione interna all'Aikikai di Tokyo, bensì un'associazione autonoma ed esterna, che però è allineata, per quanto riguarda il sistema di gradi, all'Aikikai Foundation.

  • l’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai Italia (dipendente dall’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai) il cui presidente e direttore tecnico è Alessandro Tittarelli, 8° Dan Dentoo Iwama-ryū (conferito da Hitohiro Saitō, figlio di Morihiro);
  • la F.E.S.I.K. e D.A.; il maestro Giuseppe Lisco, VI dan F.E.S.I.K. e D.A., è direttore tecnico Nazionale del settore aikido Iwama-ryū della UISP.

Inoltre alla fine del 2007 il maestro Giorgio Oscari, 7° Dan F.E.S.I.K. e D.A., 5° Dan Iwama-ryū e 5° Dan Aikikai ha fondato a causa di alcune divergenze con i vertici F.E.S.I.K. l'Associazione Takemusu Aiki Giorgio Oscari con l'acronimo di Atago, che è anche il nome del sito di un santuario shintoista nei pressi di Miyagi in Giappone.

Questo stile è caratterizzato dall'uso del bokken (spada in legno) e del (bastone), dall'enfasi posta nella relazione presente fra aiki-ken (tecniche di aikido col bokken), aiki-jo (tecniche di aikido col ) e tai-jutsu (tecniche di aikido a mani nude) e da uno studio scrupoloso del kihon. L'Iwama-ryū, comunemente noto anche come "Dento Iwama-ryū", è uno dei pochissimi stili che studia le tecniche di "buki waza" facenti parte dell'aikido del fondatore. L'insegnamento fedele delle tecniche del fondatore, che comprende in modo fondamentale anche lo studio delle armi (Ken, e tantō) hanno attribuito a questo stile l'appellativo di aikido tradizionale (Dentoo: "tradizionale").

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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