Indaco Cottunes

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Indaco Cottunes (latino: Indacus Cottunes; morto a Papurio, 488) fu un brigante isaurico, coinvolto nella lotta per il potere nell'Impero romano d'Oriente.

Era figlio di Papirio e, come suo padre, un brigante isaurico che operava a partire dalla sua fortezza tra le montagne, nota come castellum Papirii. Nel 469, Zenone, un generale di origine isaurica appena promosso magister militum per Orientem e console per quell'anno, inviò una forza militare a neutralizzarlo.[1]

Si alleò con Illo e Leonzio, i quali nel 484 si ribellarono a Zenone (nel frattempo divenuto imperatore); le forze imperiali, però, li obbligarono a rifugiarsi nella fortezza di Indaco, dove furono assediati; Indaco fu incaricato di occuparsi delle difese.[2] Dopo anni di assedio, nel 488, tradì i suoi compagni e fece entrare nella fortezza gli assedianti, i quali, però, lo uccisero.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni di Antiochia, frammento 206.2.
  2. ^ Giovanni di Antiochia, frammento 214.6.
  3. ^ Giovanni di Antiochia, frammento 214.10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Indacus Cottunes", (EN) John Robert Martindale, Arnold Hugh Martin Jones; John Morris, The Prosopography of the Later Roman Empire, Volume 2, Cambridge University Press, 1980, ISBN 0-521-20159-4., pp. 590-591.