Ilgar Mammadov

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Mammadov nel 2020

Ilgar Mammadov (in azero İlqar Məmmədov?; Baku, 14 giugno 1970) è un politico, attivista per i diritti umani azero. Leader dell'opposizione democratica, è stato incarcerato nel 2013 per ragioni politiche e prigioniero di coscienza per cinque anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei leader dell'opposizione democratica e potenziale candidato, per il partito Respublikaçı Alternativ Partiyası (ReAlPa), contro il presidente İlham Əliyev, alle elezioni politiche dell'ottobre 2013, alla quali non ha potuto partecipare poiché è stato arrestato nel febbraio 2013, prima che si potesse candidare.[1]

Le autorità lo hanno accusato di aver incitato la folla al tumulto ed al disordine nella città di İsmayıllı, a nord-ovest di Baku, lo hanno sottoposto a custodia cautelare in carcere. Il provvedimento con cui è stato disposto l'arresto, tuttavia, non individuava alcuna concreta condotta incriminabile a suo carico. Məmmədov quindi ha proposto ricorso, ma il tribunale lo hanno sottoposto a misure di restrizione della sua libertà facendo riferimento a formule vaghe e stereotipate.[2] Nel marzo 2014 è stato condannato a 7 anni di carcere.[3] L'Unione europea, le organizzazioni a tutela dei diritti umani e l'opposizione democratica azera hanno da subito considerato l'arresto sorretto da motivi politici.[3][4][5]

Il 22 maggio 2014 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che l’arresto e la detenzione prolungata di Mammadov è stata effettuato in violazione di diversi articoli della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. La Corte EDU ha in particolare dichiarato che il vero scopo dell’azione penale intrapresa contro di lui e della sua detenzione era quello di metterlo a tacere o punirlo per aver criticato il governo, in violazione dell’Articolo 18 della Convenzione.[6][7]

Nonostante la sentenza Ilgar Mammadov c. Azerbaigian assunta dalla Corte europea dei diritti dell'uomo il governo del presidente İlham Əliyev non ha disposto la scarcerazione. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, quindi, nel 2017 ha adottato una risoluzione col quale ha intimato di dare esecuzione alla sentenza e comunicato formalmente all'Azerbaigian la sua intenzione di avviare un’azione legale in relazione all'attuazione della sentenza emessa.[8][7]

Məmmədov è infine stato rilasciato nell'agosto 2018, dopo aver trascorso cinque anni in carcere.[3][9][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Shahla Sultanova, Two Opposition Leaders Arrested in Azerbaijan, su Institute for War and Peace Reporting, 2 maggio 2013. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  2. ^ Sara Longo, Rassegna di sentenze e decisioni della Corte Edu rilevanti in materia penale sostanziale e processuale, in Diritto Penale Contemporaneo, 20 ottobre 2014. URL consultato il 26 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2018).
  3. ^ a b c (EN) Azerbaijani opposition leader Mammadov released from prison, in Radio Free Europe/Radio Liberty, 13 agosto 2018. URL consultato il 26 dicembre 2018.
  4. ^ Azerbaigian: il caso di Ilgar Mammadov, Risoluzione del Parlamento europeo del 13 giugno 2013 sull'Azerbaigian: il caso di Ilgar Mammadov (2013/2668(RSP)) (2016/C 065/21).
  5. ^ Amnesty International Report 2016/17 - Azerbaijan, in Amnesty International, 22 febbraio 2017. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  6. ^ C. eur. dir. uomo, sez. I, sentenza del 22 maggio 2014, Ilgar Mammadov c. Azerbaigian (Application no. 15172/13)
  7. ^ a b Caso Ilgar Mammadov: il Consiglio d’Europa comunica all’Azerbaigian l’intenzione di avviare una procedura speciale per l’esecuzione della sentenza, in Consiglio d'Europa, 28 ottobre 2018.
  8. ^ Interim Resolution CM/ResDH(2017)379, Execution of the judgment of the European Court of Human Rights Ilgar Mammadov against Azerbaijan (Adopted by the Committee of Ministers on 25 October 2017 at the 1298th meeting of the Ministers' Deputies)
  9. ^ (EN) Azerbaijan: Prisoner of conscience Ilgar Mammadov’s early release is long overdue, su www.amnesty.org, 13 agosto 2018. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  10. ^ Dichiarazione del Segretario generale Thorbjørn Jagland sulla liberazione in Azerbaigian del difensore dei diritti umani Ilgar Mammadov, su www.coe.int, 13 agosto 2018. URL consultato il 27 dicembre 2018.

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