Il grande sonno (film)

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Il grande sonno
Il grande sonnо (film).png
Humphrey Bogart in una scena del film
Titolo originale The Big Sleep
Paese di produzione USA
Anno 1946
Durata 114 min
Dati tecnici B/N
Genere noir
Regia Howard Hawks
Soggetto dal romanzo di Raymond Chandler
Sceneggiatura William Faulkner, Leigh Brackett, Jules Furthman
Produttore Warner Bros.
Distribuzione (Italia) Warner Bros. (1947)
Fotografia Sid Hickox
Montaggio Christian Nyby
Effetti speciali E. Roy Davidson
Musiche Max Steiner
Scenografia Carl Jules Weyl
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Doppiaggio originale (1947)

Ridoppiaggio (1975)

Il grande sonno (The Big Sleep) è un film del 1946 diretto da Howard Hawks e interpretato dalla coppia Humphrey Bogart - Lauren Bacall. Il titolo, riferito alla morte, non viene mai citato bensì è la frase finale dell'omonimo romanzo hardboiled di Raymond Chandler (1939) da cui è stata tratta la pellicola.

Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il detective Philip Marlowe è assunto dal generale Sternwood per scoprire chi ricatta la figlia minore Carmen per i suoi debiti di gioco: ma il caso è più complesso, e viene coinvolta anche la figlia maggiore Vivian. Deciso a fare luce sulla scomparsa del giovane Sean Regan, entra in un'atmosfera morbosa di complotto e seduzione tra ricatti, omicidi, furti e bische clandestine, che non ha uguali nella storia del genere[2].

La storia è molto complessa, con numerosi personaggi, ed a una prima lettura risulta quasi incomprensibile, anche perché per sceneggiarla vennero fusi due racconti diversi di Chandler, intensificandone l'intreccio senza un attimo di sosta, quasi una metafora del caos che regna nel mondo metropolitano odierno.

Il finale è entrato nella storia del genere. Marlowe, con Vivian, è riuscito a dare appuntamento al capo del racket Eddie Mars in una sua stessa casa, della quale Marlowe possedeva la chiave, giocando di anticipo. Il detective sa che fuori dalla casa lo attendono gli scagnozzi dell'uomo per cui, pur intrappolato, decide di sparare allertandoli e poi costringe Mars ad uscire per primo minacciandolo con altri spari: non farà in tempo ad aprire la porta che una raffica di mitra lo fredderà.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Marlowe, forte ma solitario e malinconico, è stato tra le migliori creazioni della letteratura poliziesca e l'interpretazione di Humphrey Bogart, valorizzata dallo stile asciutto del regista Howard Hawks, ci lascia la più memorabile delle incarnazioni di Marlowe[2]. Celebre è la scena finale, quando Marlowe sfida il capo del racket Eddie Mars: il detective, nelle sue debolezze di uomo duro e solitario, sembra vacillare, ma non molla la presa.

Hawks in questo film dimostrò la sua qualità di regista "invisibile", cioè il suo stile è così formalmente perfetto da lasciar trasparire solo i personaggi e l'azione, dimenticandosi di guardare un film[3]. Le inquadrature scorrono veloci una dopo l'altra, con passaggi sapientemente dosati tra vedute oggettive e soggettive; del tutto assenti i tempi morti e le battute inutili, mentre sono limitati all'essenziale i movimenti di macchina (che possono distrarre dall'azione) secondo un uso da manuale delle regole del cinema narrativo classico che volevano "lo spettatore al centro del mondo".

Virtuosa è la maniera con cui fa del "cinema dentro il cinema", come nella celebre scena iniziale dove le ombre proiettate di Bogart e della Bacall, introducendo perfettamente le atmosfere notturne e intriganti del genere, si accendono reciprocamente una sigaretta; oppure anche durante l'uccisione del povero ma onesto pedinatore Jones, alla quale Marlowe assiste da una vetrata semiaperta dove appare l'ombra gigantesca dell'assassino.

Nella stessa scena si nota anche la maniera di raccontare che prevede che lo spettatore sia onnisciente, cioè conosca più di quello che sanno i personaggi: Marlowe sta spiando la scena da una porta semichiusa con vetrata e si ha l'impressione di guardare coi suoi stessi occhi, anche se lo si vede pure impaurito, mentre si nasconde; ma poco dopo la camera stacca e inquadra la scena che avviene dentro la stanza, mostrando allo spettatore quello che Marlowe può solo immaginare.

Produzione e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Finito di girare nel 1944, dopo Acque del sud (dove i due protagonisti si conoscono), verrà successivamente modificato per l'uscita nelle sale del 1946 con scene rigirate dalla coppia ed anche con la sostituzione dell'attrice che interpreta il personaggio della moglie di Eddie Mars.[4] Inoltre, son stati effettuati alcuni tagli che rendono incomprensibili alcuni passaggi della trama.[5]

La prima versione è stata resa disponibile nel 1997.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu doppiato per la prima volta nel 1947 con la voce di Bruno Persa per quella di Humphrey Bogart. La pellicola fu ridoppiata, insieme ad altre, su richiesta della Rai in occasione del ciclo dedicato all'attore americano nell'Estate del 1975; in quest'occasione Bogart venne ridoppiato da Paolo Ferrari.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Esiste un remake inglese intitolato Marlowe indaga di Michael Winner (1978), con protagonista Robert Mitchum, nel ruolo che fu di Bogart.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 New Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 novembre 1997. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  2. ^ a b Il Mereghetti. Dizionario dei film.
  3. ^ Bernardi, cit., pag. 158.
  4. ^ (EN) The Big Sleep - Alternate Versions, imdb.com. URL consultato il 07 marzo 2016.
  5. ^ (EN) The Big Sleep, noirfilm.com. URL consultato il 07 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Radiocorriere, annate 1974-75
  • Alan Barbour (a cura di Ted Sennett), Humphrey Bogart - Storia illustrata del cinema, Milano Libri Edizioni, luglio 1975
  • Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo, Marsilio Editori, Venezia 2007. ISBN 978-88-317-9297-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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