Il corvo (fumetto)

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Il Corvo (The Crow)
fumetto
Ilcorvo.jpg
Copertina de Il Corvo
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreJames O'Barr (testi e disegni)
EditoreCaliber Comics
1ª edizione1988 – 1989
Periodicitàmensile
Albi5 (completa)
Albi it.4 (completa) (il primo volume contiene info sui personaggi, l'autore e il film del 1994)
Generefantascienza, horror, thriller

Il Corvo (The Crow) è un fumetto di James O'Barr, pubblicato per la prima volta tra il 1988 e il 1989. L'autore iniziò a pensare al fumetto dopo aver perso la sua fidanzata in un incidente. Iniziò quindi a lavorare all'opera traendo la prima ispirazione dalla sua stessa tragedia personale[1], e la seconda dalla storia di due fidanzati uccisi per un anello da 20$ nella città di Detroit, notizia che O'Barr aveva letto su un giornale in quel periodo.[2]

Fin dalla sua prima pubblicazione la storia di Eric Draven ha colpito ed affascinato, sia per la trama che per il disegno dell'autore, che realizza tavole estremamente cupe ed a tratti inquietanti. Per questo motivo l'opera ha avuto notevole successo tra gli appartenenti alla cultura dark. Il fumetto è stato tradotto in quasi una dozzina di lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Corvo narra la triste storia di Eric, picchiato e ucciso insieme alla sua ragazza Shelly da una banda di feroci malviventi. Due sono le cose che tengono in vita Eric: la voglia di vendetta e una presenza sovrannaturale incarnata da un corvo.

Nella fattispecie il corvo è ciò che gli ha permesso di ritornare in "vita" ed essere immortale: difatti egli nonostante soffra, non viene ucciso. Sofferenza e follia lo spingono ad una spietata vendetta. Eric si trasforma dunque in un angelo della morte, un antieroe dark che elimina i responsabili dello stupro e dell'omicidio della sua amata Shelly.

Alla fine Eric Draven può quindi raggiungere la ragazza nel regno dei morti, dove finalmente potranno vivere insieme per l'eternità.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de Il corvo.

Edizione definitiva[modifica | modifica wikitesto]

«Per quale motivo, dopo vent'anni ho rimesso mano a questo libro? Perché cambiare qualcosa che è già un successo? Perché questa era la mia intenzione iniziale. Tutti gli inserti esclusivi contenuti in questo libro erano destinati a essere nella prima stesura.»

(James O'Barr, "Cavalli, treni, proiettili e vasche da bagno")

La pubblicazione di un nuova edizione aggiornata venne inizialmente annunciata nel 2004[4] ma fu più volte posticipata finendo per essere pubblicata diversi anni dopo, 28 luglio 2011[5][6]. In Italia l'"Edizione definitiva" è stata pubblicata da Edizioni BD[7].

Solo nella parte che riguarda la storia, è stata aggiunta una quarantina di pagine, la maggior parte riguardanti dei flashback romantici di Eric e Shelly, nel quale viene introdotta la figura della "donna in nero"[4]: "Quando iniziai il corvo nel 1981, erano passati solo pochi anni dalla morte di 'Schelly'. C'erano questi momenti speciali che condividevamo, momenti intensamente personali che custodisco stretti nel cuore, come se fossero doni fragili solo per me. Avevo paura di sminuirli, o peggio sprecarli, se li avessi raccontati nel libro, nonostante il libro fosse autobiografico e personale, e dunque mi trattenni. Non provo gli stessi sentimenti ora. La nuova scena ("Una favola di agosto") è uno di quei momenti speciali". Sono state aggiunte inoltre delle tavole al dialogo tra il corvo e l'agente di polizia Albrect e alla scena di massacro finale poco prima dell'uccisione di T-bird (queste pagine furono tagliate dal progetto originale per questioni tecniche relative alla stampa). Prima del capitolo finale è stata aggiunta una scena, intitolata "cavallo lucente" in cui Eric incontra nuovamente il cavallo dell'introduzione: "Ho sempre pensato che il cavallo dovesse apparire nel finale ma non ho mai capito come e quando. Vent'anni dopo ho capito il significato dell'animale: il senso di colpa non era solo quello di Eric, ma anche il mio per non essere riuscito ad aiutare la ragazza che era Shelly". Degni di nota sono alcune pagine originali che sono state modificate o del tutto tagliate; ad esempio non sono più presenti i testi musicali di "The Hanging Garden" dei The Cure e di "Komakino" dei Joy Division.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Il corvo - The Crow e Il corvo - The Crow § La saga.

La tragica storia di Eric Draven è diventata un film ben più famoso del fumetto, grazie anche alla singolare morte dell'attore protagonista, Brandon Lee, avvenuta il terzultimo giorno delle riprese del film, a causa di un colpo di pistola caricata a salve, in cui però era precedentemente rimasta bloccata una pallottola all'interno della canna.[8] Il film ha avuto diversi sequel che però hanno avuto scarso successo: Il corvo 2 - La città degli angeli (1996), Il corvo - Salvation (2000) e Il corvo - Preghiera maledetta (2005).

È previsto un remake/reboot del film, diretto da Juan Carlos Fersnadillo. Inizialmente alla regia era stato assunto Stephen Norrington[9], che poi ha dovuto rinunciare. Per il ruolo del protagonista Eric Draven si è ipotizzato l'attore Bradley Cooper.[10]. Dalle ultime notizie trapelate dal mondo del cinema il ruolo di protagonista sarà interpretato da Jason Mamoa e la regia è stata affidata a Corin Hardy. Il reboot rispetto al primo film sarà più fedele al fumetto originale.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Il corvo (serie televisiva).

Il fumetto è stato adattato anche ad una serie televisiva intitolata The Crow: Stairway to Heaven. Anche nel caso della serie ci sono diverse differenze con il fumetto; ad esempio il personaggio di Eric è molto diverso dalla sua versione cartacea, poiché la sua unica ragione di vita è la redenzione, invece della vendetta.[11]

Fumetti e romanzi derivati[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita de Il Corvo 2 - La città degli angeli (sequel del film del 1994), è stato realizzato un fumetto tratto dal film intitolato The Crow - City Of Angels.[12]

A questo fumetto ne sono seguiti molti altri, nel corso degli anni, oltre anche ad alcuni romanzi (due dei quali sono novelization del primo e del secondo film, mentre un altro - The Lazarus Heart - è stato fonte di ispirazione per il terzo film). Alcuni hanno ripreso la storia di Eric, rileggendola secondo ottiche diverse, altri si sono concentrati su personaggi sempre diversi, ma uniti da un destino simile (essere uccisi assieme alla persona amata ed essere resuscitati dal corvo per vendicarsi). Il franchise dura tutt'oggi, e ha visto partecipare molti celebri autori di fumetti, tra cui Todd McFarlane.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DIKE BLAIR | Writing, Thing.net. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  2. ^ KAOS2000 Magazine interview with James O'Barr / The Crow, Kaos2000.net, 20 luglio 2000. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  3. ^ The Crow Translations, su jamesobarr.net. URL consultato il 5 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2008).
  4. ^ a b Daniel Robert Epstein, James O'Barr, creator of The Crow, Suicide Girls, 21 maggio 2004. URL consultato il 24 aprile 2008. Archived on 2008-04-24.
  5. ^ The Crow Author's Edition, James O'Barr, 16 gennaio 2010. URL consultato il 18 gennaio 2010.
  6. ^ The Crow: Special Edition release date!
  7. ^ Recensione: Il Corvo (Edizione definitiva)
  8. ^ Bruce Lee's Son, Brandon, Killed in Movie Accident, The Los Angeles Times. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  9. ^ 'The Crow' Redo Flying Back to Detroit?, su bloody-disgusting.com.
  10. ^ 'The Crow' to Be Remade by '28 Weeks Later' Director, The Hollywood Reporter.
  11. ^ The Crow: Stairway To Heaven - The Complete Series DVD Review, UGO.com. URL consultato il 4 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  12. ^ The Crow:City of Angels Comic, su members.tripod.com.

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