Hong Kong Express

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Hong Kong Express
Hong Kong Express.jpg
Faye e l'agente 633 in una scena del film
Titolo originale重慶森林
Chóngqìng sēnlín
Lingua originalecantonese, inglese
Paese di produzioneHong Kong
Anno1994
Durata98 min
Rapporto1,85:1
Generesentimentale, drammatico
RegiaWong Kar-wai
SceneggiaturaWong Kar-wai
ProduttoreLau Chun-wai
Produttore esecutivoJacky Yee Wah Pang
Casa di produzioneJet Tone Production
Distribuzione in italianoBiM Distribuzione
FotografiaChristopher Doyle, Andrew Lau
MontaggioWilliam Chang, Hai Kit-wai, Kwong Chi-leung
MusicheFrankie Chan, Roel A. García
ScenografiaWilliam Chang
CostumiWilliam Chang
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hong Kong Express (Chóngqìng sēnlín, lett. "la giungla di Chongqing"), noto anche col titolo internazionale di Chungking Express, è un film del 1994 scritto e diretto da Wong Kar-wai.

È composto da due storie, la prima interpretata da Takeshi Kaneshiro e Brigitte Lin, mentre la seconda da Faye Wong e Tony Leung Chiu-Wai.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane poliziotto, He Zhiwu, numero di matricola 223, abbandonato dalla sua fidanzata, incontra e si innamora di una misteriosa donna dalla parrucca bionda, implicata in un traffico di droga. Un altro poliziotto, senza nome e designato solo dal suo numero di matricola 663, anche lui appena lasciato dalla sua donna, fa la conoscenza di una giovane ragazza, Faye, che lavora nel chiosco di un fast food. La ragazza prima lo corteggia, poi lo abbandona e infine lo cerca di nuovo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne girato durante una lunga pausa nella lavorazione di un altro film di Wong: Ashes of Time (1994). La sceneggiatura era incompleta quando sono iniziate le riprese, Wong scrisse l'intero secondo episodio in un solo giorno a lavori in corso. Inizialmente prevedeva la presenza di un terzo episodio che, accantonato, venne utilizzato come spunto di partenza per il successivo Angeli perduti (Fallen Angels, 1995).

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre e si chiude con Dreams cantata da Faye Wong, rifacimento cinese della canzone omonima dei Cranberries. La stessa Wong reinterpreta Know Oneself and Each Other dei Cocteau Twins.

La seconda storia del film è caratterizzata dalla ripetizione quasi ossessiva del brano California Dreamin' dei The Mamas & the Papas, con l'aggiunta di What a Difference a Day Makes di Dinah Washington.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche di Hong Kong a partire dal 14 luglio 1994.[1] È stato distribuito in quelle italiane da BiM Distribuzione a partire dal 24 novembre 1995.[2][3]

Negli Stati Uniti, il film ha avuto una distribuzione limitata nelle sale a partire dall'8 marzo 1996 grazie alla Rolling Thunder Pictures di Quentin Tarantino, che aveva scoperto il film due anni prima al Festival del cinema di Stoccolma, dove aveva concorso col suo Pulp Fiction.[4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è un stato un inaspettato successo[4] al botteghino di Hong Kong, incassando 7,7 milioni di dollari locali.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 il mensile Sight and Sound, pubblicato dal British Film Institute, ha chiesto a 50 critici cinematografici britannici di scegliere i migliori dieci film degli ultimi 25 anni: Hong Kong Express si è classificato all ottavo posto.[5] Nel 2005 la rivista statunitense Time l'ha inserito nella propria lista dei 100 migliori film dal 1923 ad oggi, stilata dai critici Richard Corliss e Richard Schickel.[6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Hong Kong Express, su Hong Kong Film Archive. URL consultato il 3 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2012).
  2. ^ Viaggio a Hong Kong, Hollywood di domani, in La Repubblica, 23 agosto 1995. URL consultato il 25 giugno 2020.
  3. ^ Irene Bignardi, Poliziotti a Hong Kong, in La Repubblica, 26 novembre 1995. URL consultato il 25 giugno 2020.
  4. ^ a b c (EN) Irene Lacher, KINDRED TARANTINO: The Thunder Rolls, Out of Hong Kong, su Los Angeles Times, 3 marzo 1996. URL consultato il 25 giugno 2020.
  5. ^ (EN) Modern Times, su Sight and Sound, British Film Institute, 25 gennaio 2012. URL consultato il 3 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2018).
  6. ^ (ZH) 《時代》不朽電影 4華語片上榜, su hk.apple.nextmedia.com, 23 maggio 2005. URL consultato il 25 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2016).
  7. ^ (ZH) 台北金馬影展, su goldenhorse.org.tw. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) Past awards and winners, su stockholmfilmfestival.se, Festival del cinema di Stoccolma. URL consultato il 17 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2010).
  9. ^ (EN) 14ª edizione degli Hong Kong Film Awards, su hkfaa.com, Hong Kong Film Awards. URL consultato l'11 marzo 2017.
  10. ^ (EN) Jeff Westhoff, Chicago film critics rate 'Fargo' among best, in The Northwest Herald, 14 marzo 1997. URL consultato il 25 giugno 2020.
  11. ^ (EN) 'Fargo' Is Leader in Spirit Award Nominations, su Los Angeles Times, 10 gennaio 1997. URL consultato il 16 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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