Graffettatrice

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Spillatrice
Esempi di punti metallici

La spillatrice[1] (o cucitrice, o grappettatrice; spesso chiamata graffettatrice[2]) è un attrezzo che permette di applicare ganci metallici (detti graffette oppure punti metallici) a fascicoli cartacei, ad oggetti o quant'altro sia facilmente perforabile, allo scopo di unire più fogli oppure per applicare etichette o cartellini.

I punti metallici applicati con la spillatrice perforano i fogli di carta e si ripiegano su sé stessi, possono in seguito essere rimossi con un apposito attrezzo chiamato levapunti, i fogli rimangono ovviamente perforati. Quando si applica una sola graffetta è consigliabile graffettare i fogli angolando la spillatrice di 45° in modo che aprendo il plico non si buchino i fogli.

Per spillatrice si intende inoltre uno strumento chirurgico che si utilizza per applicare graffette metalliche alle labbra di una ferita per unirle, in alternativa all'utilizzo del filo di sutura. Si utilizza per piccole ferite, in parti visibili del corpo, ad esempio sul viso, a causa anche della cicatrice residua meno appariscente. Da qualche tempo, sempre per piccole ferite non slabbrate, si usano, in alternativa, graffette adesive simili a cerotti.

Si chiama spillatrice o graffatrice anche un attrezzo che serve per congiungere con punti metallici gli estremi di cinghie di cuoio in modo da formare un anello. Utilizza a questo fine dei punti a forma di U che perforano le due estremità della cinghia e quindi vengono ripiegati verso l'interno.

Le graffette possono essere realizzate in acciaio naturale, acciaio zincato, alluminio (lega leggera), lega Monel (nichel, rame, e piccole parti di altri metalli).[3]

Storia[4][modifica | modifica wikitesto]

Già nel '700, il re di Francia Luigi XV utilizzava una rudimentale spillatrice. Anni dopo, nel 1866, l'americano George McGill , brevetta le graffette metalliche;

prima spillatrice Mc Gill

due anni più tardi, il 5 marzo 1868, l'Inglese C. H. Gould brevetta il primo modello. Nello stesso anno lo statunitense Albert Kletzker deposita un altro brevetto. Nel 1877, Henry R. Heyl, brevetta la prima spillatrice, che permetta di inserire e fissare i punti con una sola macchina. Il 18 febbraio 1879 George McGill brevetta la “pinzatrice McGill”, la prima spillatrice prodotta in serie ad avere successo commerciale. Nel 1901 la parola spillatrice compare per la prima volta sulla rivista statunitense Munsey's magazine.

Tipi di graffettatrici per carta[5][modifica | modifica wikitesto]

Cucitrice a pinza[modifica | modifica wikitesto]

  • Classica, da dieci a massimo quindici fogli, utilizza in genere punti universali 6/4 o 6/6.
  • Tascabili di piccole dimensioni, utilizza in genere punti passo 10
  • Pinza alti spessori massimo quaranta o cinquanta fogli, utilizza in genere punti 24/6 o 24/8

Cucitrice da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Classica, massimo trenta o quaranta fogli, utilizzano in genere punti 24/6 , 24/8, 26/6 o 26/8.
  • Alti spessori, massimo duecentodieci fogli, utilizzano in genere punti da 23 o da 24.
  • Braccio lungo, possono spillare fogli nel centro, per formare libretti, possono arrivare fino ad un massimo di 310 mm da bordo del foglio, per un massimo di trenta o quaranta fogli spillabbili, utilizzano in genere punti 24/6 o 24/8.
  • Braccio lungo alti spessori, racchiudono il vantaggio di poter spillare fogli per un massimo di centosettanta fogli, per un'escursione di 200 mm massimo 230 mm dal bordo del foglio, utilizzano in genere punti da 23 o 24.
  • Elettriche, agevolano la cucitura dei fogli utilizza un sistema elettrico, che esercita la pressione per inserire gli spilli, utilizzano in genere punti da 23 o 24.

Fissatrici e Chiodatrici[modifica | modifica wikitesto]

Le fissatrici e le chiodatrici, sono evoluzioni delle graffettatrici, nate per operare in campo industriale, utilizzano punti simili a quelli delle graffettatrici, ma di spessori e lunghezze maggiori, o chiodi.

  • Manuali, come le graffettatrici, utilizzano la forza esercitata dalla mano per inserire i punti o i chiodi.
  • Elettriche, hanno un grilletto o pulsante, la forza necessaria per inserire i punti o chiodi, viene prodotto da un motorino elettrico, possono essere alimentate da rete elettrica attraverso cavo, o con batterie.
  • Pneumatiche, hanno un grilletto o pulsante, la forza necessaria per inserire i punti o chiodi, viene prodotto da un pistone alimentato attraverso un tubo, collegato ad un compressore o bombole sotto pressione.

Tipi di punti per spillatrice per carta[modifica | modifica wikitesto]

Tipo Larghezza Spessore Altezza in mm Pagine perforabili da 80gr/m2 Note
23/(altezza) 13mm 0,74mm 6-8-10-12-15-17-20-24 30-40-70-90-120-140-170-210 Chiamato anche: 13mm, S
24/(altezza) 12mm 0.74mm 6 - 8 mm 30-40-70 Chiamato anche: Passo 24

126, 515//// 128, 515-8MIL

26/(altezza) 6-8 30-40
6/(altezza) 6mm 4-6 Chiamato anche: Passo 6
12/(altezza) 6-8 Chiamato anche: Passo 12
13/(altezza) Chiamato anche: Passo 13
Punto 10 9,4 mm 4,7mm
8/4 8mm 4,7mm
Super 6 6mm 4mm
8/4 super bèbè 8mm 4,4
10/(altezza) 11mm 9-11-13-15-17 Chiamato anche: 11mm
43/(altezza) 6-8
41
73/(altezza) 6-8-10-12
9/(altezza) 8-10-12-14-17-20-24
44/(altezza) 6-7-8
21/(altezza) 6mm 4mm chiamato anche 148, 130e

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ spillatrice in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  2. ^ Ricerca | Accademia della Crusca, su www.accademiadellacrusca.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  3. ^ prodotti Zenith, balmacapoduri.it.
  4. ^ storia della spillatrice., 9colonne.it.
  5. ^ catalogo romeo maestri, romeomaestri.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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