Giuseppe Micheli

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Giuseppe Micheli
Micheli.jpg

Ministro della Marina Militare
Durata mandato 14 luglio 1946 –
4 febbraio 1947
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Raffaele de Courten
Successore Luigi Gasparotto

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Circoscrizione Senatore di diritto
Sito istituzionale

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII
Gruppo
parlamentare
Popolare
Circoscrizione Parma (XXV<>XXVII)
Collegio Castelnovo ne' Monti (XXII)
Langhirano (XXIII-XXIV)
Sito istituzionale

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Democratico cristiano
Collegio Collegio unico nazionale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Popolare Italiano
Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Notaio

Giuseppe Micheli (Parma, 19 ottobre 1874Roma, 17 ottobre 1948) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, seguì le orme paterne ed esercitò per anni la professione di notaio. Amico e collaboratore di Romolo Murri, fu eletto deputato per il Partito Popolare Italiano e divenne ministro dell'agricoltura nel secondo governo Nitti (21 maggio 1920 al 15 giugno 1920), incarico che gli venne confermato nel quinto governo Giolitti (15 giugno 1920 al 4 luglio 1921).

Titolare del dicastero dei Lavori Pubblici nel primo governo Bonomi (4 luglio 1921 al 26 febbraio 1922), si schierò successivamente contro il fascismo e partecipò alla difesa di Parma del 1922, divenendo quindi un bersaglio del Regime. Durante il ventennio mussoliniano lascia la vita politica.

Al termine della Seconda guerra mondiale fu deputato all'Assemblea Costituente, ministro della Marina Militare nel secondo governo De Gasperi e senatore della I Legislatura, il tutto con la Democrazia Cristiana. Alla vigilia della Costituente, lancia sul suo giornale “La Giovane Montagna” l'idea di una regione emiliano-lunense (Lunezia) comprendente le province della Spezia, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e il circondario di Pontremoli.

Incarichi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

  • vicepresidente dell'Assemblea Costituente (25 giugno 1946 - 13 luglio 1946)
  • presidente della commissione speciale per l'esame delle leggi elettorali (5 maggio 1947 - 6 ottobre 1947)
  • presidente della commissione speciale per l'esame del disegno di legge recante "Norme per l'elezione del Senato della Repubblica" (15 dicembre 1947 - 31 gennaio 1948)
  • membro della commissione per la Costituzione (22 febbraio 1947 - 31 gennaio 1948)
  • membro della prima sottocommissione (22 febbraio 1947 - 31 gennaio 1948)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Micheli nella storia d'Italia e nella storia di Parma, a cura di Giorgio Vecchio e Matteo Truffelli. 2002. ISBN 9788843021437.
  • Vanin Monica, Giuseppe Micheli. Un cattolico in politica tra «vecchia» e «nuova» Italia. 2003. ISBN 9788880253976.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della Marina Militare della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Raffaele de Courten 14 luglio 1946 - 4 febbraio 1947 Luigi Gasparotto
Predecessore Ministro dei Lavori Pubblici del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Camillo Peano 4 luglio 1921 - 26 febbraio 1922 Vincenzo Riccio
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