Fiele (Capo Hunkpapa)

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Fiele

Fiele, in lingua lakota Piji (Grand River, 1840 circa – Wakpala, 5 dicembre 1894), è stato un condottiero nativo americano dei Teton-Sioux che partecipò, con ruoli di capo guerriero, a tutte le campagne militari nel territorio dell'Upper Missouri River, nella regione del Powder River e il Bozeman Trail, nonché alla guerra per le Colline Nere e, in particolare, alle battaglie di Little Big Horn e Rosebud.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente agli Hunkpapa Teton, era un orfano di umile origine che era stato educato e allevato con la cura che i Sioux riservavano ai bambini orfani. Il ragazzo aveva preso il nome (in lingua inglese "Gall", in lingua lakota "Piji", ovvero "Fiele", impropriamente tradotto anche come "Noce-di-Galla") perché, giovanissimo, come premio a seguito di una prova di coraggio, aveva meritato di trangugiare la bile di un bisonte, ritenuta una prelibatezza riservata ai guerrieri. Ma il suo valore e ardimento lo avevano già reso noto in giovane età, tanto che, nel 1857, già era considerato guerriero sufficientemente rinomato per poter autorevolmente sostenere il più anziano Tatanka Yotanka (in lingua inglese "Sitting Bull", cioè "Toro Seduto") nella sua ascesa nelle società militari; negli scontri del 1866 gli venne affibbiato il nomignolo di "gallo da combattimento".

Nel dicembre 1867, nel corso di una battaglia contro i militari e gli scouts Arikara presso Fort Berthold, centrato da entrambi i colpi di una doppietta esplosi dal suo nemico giurato Bloody Knife, aveva ricevuto gravi ferite ma nonostante tutto aveva continuato a combattere; considerato morto, era ricomparso dopo mesi, non ancora completamente guarito ma pronto a combattere. Successivamente partecipò ai negoziati di Fort Laramie dove decise di continuare a combattere i bianchi associandosi con Nuvola Rossa. Guerriero e condottiero non inferiore al coetaneo Cavallo Pazzo (in lingua inglese "Crazy Horse", in lingua lakota "Tashunka Witko"), Fiele si schierò abitualmente con la fazione Sioux maggiormente insofferente nei confronti dei bianchi, dopo molte battaglie (spesso combattute nel territorio dell'Upper Missouri River, e in particolare nella zona di Fort Totten, ma anche nella regione del Powder River e lungo il Bozeman Trail) partecipando, come principale capo militare delle bande di Toro Seduto, alle battaglie di Rosebud e Little Bighorn. Dopo la sconfitta inflitta a Custer decise di andare assieme a Toro Seduto nel Saskatchewan, da dove, in dissenso con il suo vecchio amico, come molti altri rientrò nel Montana, arrendendosi a Fort Buford il 2 gennaio 1881. Rendendosi conto dell'impotenza degli Indiani contro i bianchi decise di adoperarsi per la più equilibrata possibile convivenza con costoro, diventando giudice della Indian Police Court nella riserva di Standing Rock, carica che mantenne fino alla morte.

Per beffarda ironia del destino, quell'uomo il cui grido incuteva terrore sarebbe caduto vittima di uno dei suoi più grandi nemici: il sovrappeso; naturalmente di corporatura imponente e di forza straordinaria, per la vita sedentaria della riserva era diventato così grasso che gli amici gli avevano procurato un preparato per dimagrire, ma la morte sopraggiunse improvvisa e inaspettata. Secondo altra versione, però, a porre fine alla vita del grande capo guerriero sarebbe stata la baionetta di un militare che gli avrebbe inflitto ferite risultate poi mortali (potendo peraltro ipotizzarsi che un'affezione diabetica abbia reso impossibile la guarigione delle ferite medesime). Venne sepolto a Wakpala, nel South Dakota.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dee Brown. Seppellite il mio cuore a Wounded Knee. Mondadori, 2003
  • William Matson e Mark Frethem. "The Authroized Biography of Crazy Horse and His Family Part
  • Mari Sandoz. Cavallo Pazzo, lo "Strano Uomo" degli Oglala. Rusconi, 1999.


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