Gran loggia regolare d'Italia

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La Gran loggia regolare degli antichi, liberi e accettati muratori d'Italia (GLRI) è un ordine e una giurisdizione massonica fondata il 17 aprile 1993 a Roma da alcune logge che seguirono l'allora gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Giuliano Di Bernardo,

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dell'inchiesta del procuratore della Repubblica di Palmi Agostino Cordova[1], decise di uscire dal GOI[2]. La GLRI è l'unica Obbedienza massonica italiana riconosciuta dalla UGLE (Gran loggia unita d'Inghilterra), Gran loggia "Madre del Mondo", dalla quale sono gemmate, direttamente o indirettamente, tutte le logge di tipo inglese della massoneria mondiale. È la terza associazione massonica per numero di iscritti presente in italia.

Attualmente tutte le logge della Gran loggia regolare d'Italia adottano il rituale emulation; inoltre, la GLRI ha costituito, fin dal giorno della sua fondazione, il Supremo gran capitolo dell'arco reale, che governa in Italia l'Ordine del sacro arco reale di Gerusalemme, composto attualmente da 23 Capitoli.

Il riconoscimento giuridico[modifica | modifica wikitesto]

La Gran loggia regolare d'Italia è stata costituita ai sensi delle vigenti Leggi della Repubblica Italiana sulle associazioni non riconosciute. Essa, si caratterizza per l'assoluto rispetto dei principî contenuti negli antichi Landmarks, costumi e usi dell'ordine libero muratorio, tra i quali vi è il divieto di affrontare questioni inerenti alla politica e la religione. Lo sforzo della GLRI nel seguire la tradizione libero muratoria anglosassone e le sue regole trova conferma nel "Rapporto Italia 2004" dell'Istituto Studi Eurispes, che fotografa lo stato socio-economico e politico del Paese, il quale apre la sezione dedicata alla Gran Loggia Regolare d'Italia con il seguente titolo: "La GLRI, la massoneria politicamente corretta".

Principi costitutivi[modifica | modifica wikitesto]

La Gran loggia regolare d'Italia si proclama come l'unica, indipendente, indivisa, responsabile, autonoma e sovrana autorità, su tutto il territorio della Repubblica Italiana, per il governo dei Gradi della Pura ed Antica Massoneria Universale, di seguito elencati:

  • 1º grado di apprendista ammesso;
  • 2º grado di compagno di mestiere;
  • 3º grado di maestro muratore, compreso il suo completamento denominato "Supremo ordine del sacro arco reale".

La Gran loggia regolare d'Italia, in conformità con la tradizione massonica regolare, non considera e riconosce nessun grado, di conoscenza massonica, oltre a quelli sopra indicati; inoltre, la GLRI ha recepito il Libro della costituzione e dei regolamenti della Gran loggia unita d'Inghilterra, assumendolo, integralmente, quali sue carte costitutive.

Cronologia dei Gran Maestri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'inchiesta Cordova e i segreti della massoneria deviata, articolo del Corriere della Sera, 12 gennaio 1994, p. 13, Archivio.
  2. ^ Di Bernardo fonda la nuova Grande loggia, articolo di Bruno Tucci, Corriere della Sera, 18 aprile 1993, p. 12, Archivio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]