Freaks (film)

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Freaks
Poster - Freaks 02.jpg
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1932
Durata 64 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, orrore
Regia Tod Browning
Soggetto Tod Robbins
Sceneggiatura Clarence Robbins
Produttore Tod Browning
Fotografia Merritt B. Gerstad
Montaggio Basil Wrangell
Scenografia Merrill Pye, Cedric Gibbons
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Freaks è un film del 1932 diretto da Tod Browning. Ambientato nel mondo del circo ed interpretato da veri "fenomeni da baraccone", è considerato uno dei più grandi cult movie di sempre, nonché un classico del genere macabro[1]. Nella classifica dei migliori 50 cult movies stilata nel 2003 dalla rivista statunitense Entertainment Weekly viene piazzato al terzo posto, preceduto solo da The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman (1975) e da This is Spinal Tap di Rob Reiner (1984).[2]

Nel 1994 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Johnny Eck (sinistra) e Angelo Rossitto (destra) in una foto di scena

In un circo che ha tra le sue attrazioni esseri bizzarri e deformi, nascono relazioni amorose tra gli artisti. Il nano Hans è innamorato della bella Cleopatra, una donna avvenente e normale, che lavora nel medesimo circo come trapezista. In realtà, Cleopatra è interessata solo al denaro di Hans e progetta di ucciderlo con la complicità del suo amante Ercole, il forzuto del circo, per goderne l'eredità.

La fidanzata di Hans, Frieda, anch'essa affetta da acondroplasia, diffida di Cleopatra e mette in guardia Hans circa le reali intenzioni della trapezista. Ciò malgrado si arriva al matrimonio tra Hans e Cleopatra, che continua ad intrattenere la sua relazione con Ercole. Da quel momento Cleopatra tenta più volte di avvelenare Hans, per accaparrarsi l'eredità, ma non riuscendovi, viene scoperta dagli altri freaks che decidono di vendicarsi di lei e di Ercole: in una notte di pioggia i freaks attaccano i due amanti, e si accaniscono contro di loro armati di coltelli, uccidendo Ercole e mutilando Cleopatra. Qualche tempo dopo, viene mostrato ciò che è accaduto alla sventurata: da bellissima donna qual era, è stata ridotta ad un essere orribile; le sono state tagliate le gambe, cavato un occhio, le mani schiacciate e deturpate, la lingua mozzata. Ridotta a un essere deforme, viene presentata dai crudeli proprietari del circo come la "donna gallina" e sottoposta anche lei allo scherno del pubblico. Intanto Hans, ormai guarito, e Frieda si riconciliano felicemente, riuniti nel loro amore sincero.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cleopatra ridotta a "donna gallina" nel poster del film

Si tratta, sotto molto aspetti, di un'opera anomala e in un certo senso anche maledetta[1] (all'interno del panorama cinematografico degli anni in cui fu prodotta). Un capolavoro circondato fin dalla sua uscita da un'aura di mistero, incubo e paura. In Inghilterra ne fu vietata la visione per circa trent'anni.

Il film deve gran parte della sua celebrità anche alla presenza nel cast di veri freaks[1]: termine che in maniera notevolmente cruda definisce nella lingua inglese persone con gravi deformità fisiche.

Concepito inizialmente come film horror per risollevare le sorti della compagnia Metro-Goldwyn-Mayer, alla sua uscita viene invece dapprima rinnegato dalla stessa società di produzione[4] e poi drasticamente censurato.

In realtà la pellicola, che narra le vicende in un circo di un gruppo di teatranti ostacolati da una cinica rivale, non analizza in maniera né impietosa né elogiativa la triste e mostruosa condizione dei deformi artisti circensi. Il film si presenta invece come un'amara, caustica ma anche toccante allegoria sulla "diversità", affermando che spesso è proprio dietro la "normalità" degli individui comuni che si nasconde la vera "mostruosità"[4]. Browning trattò la diversità dei freaks con simpatia e poetica compassione, ponendo l'attenzione sui loro sentimenti umani per sottolineare come essi non fossero differenti dai sentimenti provati dall'uomo medio[4].

A seguito delle disastrose proiezioni di prova, il regista Tod Browning (al quale Hollywood chiuse le porte dopo questo film, a causa della sua vicenda maledetta), dovette tagliare quasi mezz'ora di pellicola, e le parti tagliate sono tuttora irreperibili perché distrutte o perse. Le scene tagliate mostravano la mutilazione di Cleopatra perpetrata dai freaks, che assalivano la donna dopo che era rimasta imprigionata da un albero caduto. Veniva poi mostrato il finale ufficiale, con la donna presentata al pubblico come un'attrazione da circo. Ercole, invece di morire per mano dei freaks, veniva castrato da essi con i coltelli e, nella scena finale del film, compariva effeminato e cantava in falsetto. Alla proiezione vi erano stati casi di persone che si erano sentite male e, secondo diverse voci, una donna, dopo la visione del film, subì un aborto spontaneo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu vietato dalla Germania nazista dal 1933 al 1945, nel Regno Unito la visione fu vietata fino al 1964. Fu vietata la visione nella città di Cleveland. Anche nell'Italia fascista il film venne bandito e fu trasmesso direttamente in televisione su Rai 3 il 6 settembre 1983, preceduto da un'introduzione di Enrico Ghezzi;[5] a partire dal 24 ottobre 2016 il film, in inglese con sottotitoli, è stato distribuito in cinema selezionati del territorio nazionale dalla Cineteca di Bologna come parte della rassegna "Il cinema ritrovato".[6]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

« Gooble, gobble, we accept her, we accept her, one of us, one of us!. »
(Freaks[7])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il cinema, grande storia illustrata, De Agostini, 1981, Vol. I, pag. 274
  2. ^ (EN) Recensione di Freaks di Tod Browning www.olgabaclanova.com
  3. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  4. ^ a b c Il cinema, grande storia illustrata, De Agostini, 1981, Vol. I, pag. 169
  5. ^ Arriva Freaks ecco l'orrore, in La Stampa, 6 settembre 1983, p. 17. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  6. ^ Freaks, su distribuzione.ilcinemaritrovato.it, Cineteca di Bologna. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  7. ^ a b Johnnyramonearmy.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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