FlaK

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Flak" rimanda qui. Se stai cercando il videogioco, vedi Flak (videogioco).
Una delle tre torri antiaeree-Flakturm costruite dai tedeschi a difesa di Vienna

In generale con l'acronimo tedesco FlaK, FlugabwehrKanone (cannone contraerei), erano indicati i cannoni destinati alla difesa contraerei, per estensione spesso viene usato per indicare l'artiglieria contraerei della seconda guerra mondiale in Germania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione di FlaK era riservata alle armi contraerei di calibro uguale o superiore a 20 mm, mentre le armi di calibro inferiore erano classificate come MG (Maschinengewehr - Arma automatica). I cannoni FlaK erano organici alla Wehrmacht nell'Heer (esercito) ed alla Luftwaffe (aviazione) per i calibri fino a 90 mm, mentre erano organici solo alla Luftwaffe per i calibri superiori.

I cannoni contraerei da 128 mm (troppo pesanti per essere mobilizzati) usati per la protezione di alcune città come Berlino e Vienna erano montati su torri in cemento armato appositamente costruite: le Flaktürme.

Lista dei cannoni FlaK di produzione tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Tutti questi cannoni furono usati su affusto trainato, quelli di calibro inferiore a 5 cm furono utilizzati anche su diversi scafi cingolati o semicingolati. Furono effettuati studi per montare l'8,8 cm su scafo semicingolato, studi che non portarono a soluzioni prima della fine della guerra.

Cannoni FlaK di costruzione estera[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni cannoni di costruzione estera, di preda bellica o importati da paesi neutrali, furono inquadrati nelle forze armate tedesche, quindi classificati secondo gli standard relativi. La lista seguente non può essere esaustiva proprio per le varie modalità di inglobamento dei pezzi indicati entro la Wehrmacht .

  • 2 cm FlaK 28 e 2 cm FlaK 29 svizzero Oerlikon Tipo S, i due modelli differivano per il caricatore a tamburo (60 colpi) o la scatola serbatoio (20 colpi);
  • 2,5 cm FlaK Hotchkiss 38 e 2,5 cm FlaK Hotchkiss 39 francesi, la differenza fra i due modelli era che l'Hotchkiss 38 era su affusto mobile leggero, mentre l'Hotchkiss 39 era da postazione fissa, mobile solo in condizioni particolari;
  • 4 cm FlaK 28 (Bofors) svedese, ovvero il cannone Bofors 40 mm;
  • 7,5 cm FlaK Vickers (e) britannico, ovvero il QF 3 inch 20 cwt
  • 7,5 cm FlaK M17/34 (f) francese, ovvero il Canon 75 mm CA Mle 17;
  • 7,5 cm FlaK M33(f) francese, cioè il Canon 75 mm CA Mle 33;
  • 7,5 cm FlaK M36 (f) francese, cioè il Canon 75 mm CA Mle 36;
  • 7,5 cm FlaK 264/3(i) italiano, altro nome del 75/46 C.A. Mod. 1934;
  • 8,5 cm FlaK M.39 (r) sovietico, nient'altro che l'85 mm Mod. 39;
  • 8,5 cm FlaK M.44 (r) sovietico, nient'altro che l'85 mm Mod. 44;
  • 8,5/8,8 cm FlaK M.39 (r) sovietico, ovvero l'85 mm Mod 39 ritubato per accettare le munizioni dell'88 mm tedesco;
  • 9 cm FlaK 309/1 (i) (più spesso indicato come 9 cm FlaK 41 (i)) italiano, ovvero il cannone 90/53;
  • 9,4 cm Vickers M.39 (e) britannico, altro nome dell'Ordnance 3.7 in QF.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) AAVV - War machine - Aerospace Publishing Ltd (London UK, 1985), tradotto in italiano da Mario Bucalossi et al. col titolo Armi da Guerra per Istituto Geografico De Agostini (Novara, 1986)
  • (FR) Eddy Bauer, Histoire controversée de la deuxième guerre mondiale tradotta da Achille Pelà e Rosanna Pelà come Storia controversa della seconda guerra mondiale, Istituito Geografico De Agostini SpA (1976)
  • (EN) Peter Chamberlain and Hilary L. Doyle, German Army Semi-Tracks 1939-45 Part 1 - Prime movers and self propelled carriages. M.A.P. Publications (1971)
  • Filippo Cappellano, Le artiglierie del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale, Albertelli Edizioni Speciali, Parma, 1998 ISBN 88-87372-03-9
  • (EN) John Norris, 88 mm FlaK 18/36/37/41 & PaK 43 1936-45, Osprey Publishing (2002)
  • Alberto Pirella. Proiettili, cannoni, semoventi controcarro e trattori dell'Esercito tedesco 1936-1945. Intergest (1976)
  • Franco Maria Puddu - Le Flaktürme tedesche su Storia Militare N° 172 (gennaio 2008) pag 40-47

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]