Endiadi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'endìadi (dal greco antico ἔν διὰ δυοῖν, «uno per mezzo di due») è una figura retorica che consiste nell'utilizzo di due parole coordinate per esprimere un unico concetto.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di esprimere attraverso due sostantivi un concetto che, di norma, viene espresso con un sostantivo accompagnato da un aggettivo o da un complemento di specificazione.

Ad esempio, dai versi di Giacomo Leopardi, A se stesso:

«[...] Amaro e noia
La vita, altro mai nulla;»

((invece di "amara noia"))

O

Un altro noto esempio, tratto dalla lingua parlata è:

«Far fuoco e fiamme».

Dalla IV Catilinaria di Cicerone è l'esempio "ex bello et vastitate" che è uguale a devastazione.

Sullo stesso meccanismo si basa anche l'endiatri.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 70193 · LCCN (ENsh2019004573 · GND (DE4295995-0
  Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di linguistica