Eccezione di inadempimento

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L'eccezione di inadempimento è un tipo di azione legale prevista dall'ordinamento giuridico italiano prevista dall'art. 1460 del codice civile.

Può essere esperita da un soggetto che non ha adempiuto e che non è pronto ad adempiere chiede la prestazione della controparte.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo tale articolo: "Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l'adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto (1460 cc).

Non può rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto è contrario alla buona fede (1375). In questo senso, nei contratti con prestazioni corrispettive, quando una parte giustifichi la mancata esecuzione della propria prestazione con l'inadempimento dell'altra ai sensi dell'art. 1460 cod.civ. (inadimplenti non est adimplendum), occorre procedere alla valutazione comparativa del comportamento dei contraenti. Il tutto con riferimento non solo all'elemento cronologico delle rispettive inadempienze, ma anche ai rapporti di causalità e proporzionalità delle stesse, rispetto alla funzione economico-sociale del contratto." Questa facoltà viene a salvaguardare l'equilibrio contrattuale nei termini oggettivi risultanti dal contratto, in modo da evitare che una parte soffra dello scompenso di avere da parte propria adempiuto, mentre non ha realizzato il corrispettivo dovutole a ristabilimento dell'equilibrio della bilancia patrimoniale.

Inoltre secondo il successivo articolo 1461:" Ciascun contraente può sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta, se le condizioni patrimoniali dell'altro sono divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione, salvo che sia prestata idonea garanzia (1822, 1877, 1956, 1959; att. 169)."

L'eccezione di inadempimento ha quindi prima di tutto un carattere di tutela immediata perché essa non richiede il previo intervento del giudice. Il suo effetto sarà solo sospensivo.

Secondo la classificazione proposta da Roppo, l'eccezione di inadempimento è un rimedio non distruttivo, bensì solo sospensivo, del rapporto contrattuale: essa si può attivare quando la parte che eccepisce ha ancora interesse all'esecuzione e al mantenimento del rapporto contrattuale (poiché, ove invece l'inadempimento di controparte sia definitivo, il rimedio corretto sarà la risoluzione del contratto).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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