Disinflazione

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In economia la disinflazione è una riduzione dell'inflazione a seguito di un decremento del tasso di inflazione. Di conseguenza la crescita dei prezzi rallenta: per esempio, se il tasso di inflazione passa dal 6% al 2% la disinflazione è pari al 4% e i prezzi dei beni crescono di meno. La disinflazione non va confusa con la deflazione, che indica invece una diminuzione dei prezzi al di sotto dello zero (per esempio -1%).

Cause ed effetti[modifica | modifica wikitesto]

Le cause della deflazione vanno imputate ad una diminuzione dell'offerta di moneta o ad una contrazione del ciclo economico e conseguente recessione.

La disinflazione ha effetti positivi sull'economia di un paese, permettendo di rendere più competitivi i prodotti nazionali all'estero, favorendo le esportazioni e migliorando la bilancia commerciale.

La disinflazione può però avere degli effetti negativi sul rifinanziamento del debito pubblico sovrano in quanto i capitali privati necessitano di remunerazioni elevate con i tassi di interesse e questi tendono ad allinearsi al tasso di inflazione.

Dunque paradossalmente l'inflazione bassa potrebbe portare anche al default dello stato se non c'è l'intervento della relativa banca centrale che immette liquidità per acquistare titoli, come avvenuto in moltissimi stati grazie agli allentamenti monetari denominati "quantitative easing" dopo la crisi economica del 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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