Discussione:Lodovico Abenavoli Del Franco

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Lodovico Abenavolo o Abenavoli non Del Franco[modifica wikitesto]

non esiste alcun riferimento storiografico che faccia riferimento a "Del Franco", la voce andrebbe ridenominata, cancellando il riferimento a "Del Franco". Il riferimento Treccani non riporta "Del Franco", ma qualche buontempone ha riportato un riferimento errato. --Frankie8 (msg) 21:04, 28 mag 2016 (CEST)

Lodovico Abenavoli Del Franco[modifica wikitesto]

A seguito di conversione al cristianesimo, circa 1012 d. C., un gruppo di normanni effettuò pellegrinaggio a Gerusalemme. Di ritorno si fermarono a Salerno dove ebbero modo di difendere la popolazione da un attacco da parte di pirati nordafricani. Per le capacità militari dimostrate furono invitati a restare ma scelsero di rientrare in Neustria, accompagnati da una lettera di raccomandazione per il principato di Capua che subiva a sua volta scorribande. Circa il 1016 d.c. ritornarono in Italia meridionale, accettando di lavorare come mercenari di Capua, si stabilirono sul territorio Osco avendone il permesso di edificare lungo il corso del fiume Clanio (che letteralmente divideva l'antica Liburia in due parti, motivo per cui l'antica Cuma fu naturalmente difesa da attacchi provenienti da nord), nel verso di Atella (ad verze Atella) un primo nucleo abitativo denominato Adverza oggi Aversa. Fra questi primi edificatori della città (circa 30 uomini con relativo nucleo familiare), vi fu il capostipite di questa famiglia di franchi (normanni), proveniente da Venables (che in lingua osco-napoletana la provenienza si esprime con "A" aggiungendo il nome del luogo, ed elidendo le vocali finali) che prese il cognome Avenabl (questo spiega perché in alcuni testi è riportato come Avenabolo o Avenaboli oppure Avenabole). La genealogia della famiglia è riportata per intero da Broccoli, oppure da Filiberto Campanile nella sua Storia delle famiglie nobili napoletane ed altri autori. Discendente accertato di questo casato è il barone Bernardino Abenavoli del Franco di Montebello, accusato degli spiacevoli eventi della Pasqua del 1686 a Pentedattilo. Se raffrontiamo diverse fonti certificate dall'abate Alessandro Telesino a Broccoli ed altri il cognome completo è Abenavolo Del Franco

non ci sono fonti[modifica wikitesto]

il punto non è l'origine del nome Abenavoli, ma il fatto che Lodovico Abenavoli non è Del Franco. C'è sicuramente un ramo Abenavoli Del Franco così come ci sono Abenavoli, ma non vi è una fonte credibile che associ il nome di Ludovico a Del Franco, che è un aggiunta successiva in una sua ramificazione. Infatti, gli Abenavoli compaiono sia nelle biografie di nomi illustri italiani, ma anche francesi, in nessun caso compare Del Franco. --Frankie8 (msg) 16:26, 28 giu 2018 (CEST)

Approfondimento[modifica wikitesto]

Per uno studio più approfondito sui vari casati, contributo può arrivare dalle Tavole Genealogiche di Livio Serra di Gerace in cui sono riportati gli alberi genealogici di tutte le famiglie nobili del Regno delle due Sicilie. Dalla comparazione di diverse fonti ad Abenavolo fanno origine diversi casati, Franco, Franchis, de Franco, de Franchis, del Franco, ecc. Ramo 14 - Marcantonio A. e Dilemma DEL FRANCO (ca. 1430)

contraddizioni continue[modifica wikitesto]

Del Franco è un nome che viene appiccicato molto dopo in una derivazione degli Abenavoli nel XVII secolo che si reincrociano con gli Abenavoli originari, ma si mantengono distinti. Il nome Abenavoli del Franco fa solo confusione e non veniva usato nel caso di Lodovico, né in molti dei suoi successori in Italia e Francia. Non abbiamo gli Abenavoli Caracciolo, o gli Abenavoli del Balzo, o gli Abenavoli del Tufo, per la stessa ragione per cui non ha senso parlare di Abenavoli del Franco nel XV secolo.

Peraltro, la tua ricostruzione contraddice quella fatta appena sopra di del Franco come derivazione di Normanni/Franchi. --Frankie8 (msg) 15:43, 1 lug 2018 (CEST)