Debate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

«Lo scopo di una discussione o di un dibattito non deve essere la vittoria, ma il miglioramento.»

(Joseph Joubert)

Il Debate (IPA: [dɪˈbeɪt]) è una metodologia didattica utilizzata in molti Paesi europei, materia curriculare ormai da anni, nelle scuole anglosassoni, ma che affonda le radici nella storia italiana e, in particolare, nella disputatio medioevale. [1] Consiste in un dibattito, svolto con tempi e regole prestabiliti, nel quale due squadre (di solito composte ciascuna da tre studenti) sostengono e controbattono un'affermazione o un argomento assegnato dall'insegnante, ponendosi in un campo (PRO) o nell'altro (CONTRO).

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Una volta stabilito l'argomento da dibattere e chi sostiene la tesi PRO e chi la tesi CONTRO, un esempio di debate può svolgersi nel seguente modo.
Ogni squadra è composta da tre relatori e tre ricercatori. Inoltre sono presenti un cronometrista e tre giudici.

I relatori si suddividono in: capitano, primo oratore e secondo oratore, dibattono. Ogni componente della squadra (capitano e oratori) ha 3 minuti a disposizione per sostenere la propria tesi. Se finisce prima di 2 minuti la squadra avrà una penalità, stessa cosa se l'intervento si protrae oltre 15 secondi dal tempo previsto.
I ricercatori durante il dibattito compiono un'analisi delle fonti, le confrontano e le selezionano in base alla loro attendibilità ed eventualmente le comunicano ai debaters.
Il cronometrista controlla che i relatori non eccedano il tempo prefissato per ogni intervento. A 30 secondi dalla scadenza dei tre minuti fa squillare la suoneria di un cellulare o campanello o in alternativa batte un colpo sul tavolo, ai 3 minuti batte un colpo più deciso o viene fatto suonare di nuovo il campanello.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Si sorteggia la squadra che inizia per prima e si procede col seguente schema:

  • Capitano della squadra estratta "A" (sorteggiata ad intervenire per prima) presenta la squadra, l'argomento e inizia a esporre la propria tesi (3').
  • Capitano squadra "B", presenta la squadra, l'argomento e inizia a esporre la propria tesi (3').
  • Primo oratore squadra "A" (3').
  • Primo oratore squadra "B" (3').
  • Secondo oratore squadra "A" (3').
  • Secondo oratore squadra "B" (3').
  • Pausa di 5 minuti.
  • Arringa finale.
  • Capitano o primo oratore squadra "A" (3').
  • Capitano o primo oratore squadra "B" (3').
  • Pausa di 15 minuti per permettere ai giudici di discutere e assegnare la vittoria a una delle due squadre

La giuria non giudica chi ha ragione, bensì chi ha saputo utilizzare meglio le tecniche e le strategie del debate. Un buon debater è prima di tutto una persona che ha capito le regole del gioco e sa applicarle. Vince in genere chi è stato più bravo a documentarsi chi è capace di seguire una logica, e esporre un argomento con sicurezza.[2]

Finalità[modifica | modifica wikitesto]

Lavorare in autonomia, parlare in pubblico, ascoltare in modo critico. Gli studenti imparano a strutturare un discorso logico, finalizzato alla persuasione, ricercare e selezionare le fonti, anche attraverso risorse multimediali online, ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi, lavorare in gruppo, parlare in pubblico. Inoltre si favorisce il rispetto del punto di vista altrui.[3]
Secondo una recente indagine condotta dal Cfbt Education Trust e dall'English Speaking Union, negli Usa gli studenti delle scuole pubbliche che fanno debate hanno aumentato del 25% la propria motivazione allo studio, percentuale che sale al 70% nella popolazione studentesca maschile afro-americana. [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • DE CONTI, Manuele. Dibattere a scuola: scegliere il proprio percorso educativo. Studi sulla Formazione, [S.l.], p. 111-120, Oct. 2013. ISSN 2036-6981

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]