Data Definition Language

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Il Data Definition Language (DDL) è un linguaggio che permette di creare, modificare o eliminare gli oggetti in un database ovvero agire sullo schema di database.

Sono i comandi DDL a definire la struttura del database e quindi l'organizzazione logica dei dati in esso contenuti, ma non fornisce gli strumenti per modificare i valori assunti dai dati o per interrogare i dati stessi per il quale si usano rispettivamente il Data Manipulation Language e il Data Query Language. È utilizzato sia in fase di progettazione, sia in fase di ristrutturazione del database. Per agire sulla struttura del database l'utente deve avere i permessi necessari, assegnati tramite il Data Control Language (DCL).

Il linguaggio DDL compone una parte del linguaggio SQL.

Domini[modifica | modifica sorgente]

Create Domain[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai tipi come integer, char, float, ... possiamo crearne altri: la creazione è simile ad una ridenominazione di un tipo fondamentale visto tra quelli sopra o di un tipo creato ex novo, ereditandone tutte le caratteristiche.

Sintassi del comando Create Domain[modifica | modifica sorgente]

CREATE DOMAIN nome_dominio AS tipo [ ValoreImpostato ] [ Vincolo ] { DefSchema }

Si crea un tipo di nome " nome_dominio " partendo da un precedente " tipo ", impostando un opzionale valore di default ed un insieme di vincoli. Questa operazione permette di definire una ed una sola volta tutte le caratteristiche (vincoli) che possono essere associati ad un attributo, quando questo è utilizzato in più tabelle, evitando così ridondanze.

Drop Domain[modifica | modifica sorgente]

Elimina un dominio definito dall'utente.

Sintassi del comando Drop Domain[modifica | modifica sorgente]

 DROP DOMAIN nome_dominio [CASCADE|RESTRICT]

Se si specifica CASCADE, tutte le colonne delle tabelle che appartengono a tale dominio verranno cancellate con esso. Se si specifica RESTRICT, che è il valore predefinito, questa operazione non verrà eseguita.

Schemi[modifica | modifica sorgente]

Create schema[modifica | modifica sorgente]

Lo schema è una collezione di tutti gli oggetti che faranno parte della base di dati, cioè domini, tabelle, viste, privilegi, asserzioni. È un po' come la parte dichiarativa di un programma scritto con un linguaggio imperativo: prima creiamo i tipi, le funzioni e le procedure, poi le utilizziamo nel corpo.

Sintassi del comando create schema[modifica | modifica sorgente]

CREATE SCHEMA [ NomeSchema ] [ [ autorization ] Autorizzazione ] { DefElementoSchema }

Autorizzazione è il nome dell'utente proprietario dello schema; se mancante si assume che sia l'utente che ha lanciato il comando. Il NomeSchema può essere omesso: in tal caso il nome sarà quello dell'utente proprietario. Per ogni utente ci sono delle Autorizzazioni cioè possiamo imporre certi limiti a chi interroga la nostra Base di dati.

Drop Schema[modifica | modifica sorgente]

Cancella uno schema.

Sintassi del comando Drop Schema[modifica | modifica sorgente]

DROP SCHEMA nome_schema [CASCADE|RESTRICT]

Se si specifica CASCADE, tutti gli oggetti che fanno parte dello schema verranno cancellati. Se si specifica RESTRICT, che è il valore predefinito, gli oggetti che fanno parte dello schema verranno preservati.

Database[modifica | modifica sorgente]

Create database[modifica | modifica sorgente]

Il comando create database serve a creare un nuovo database, che potrà contenere tabelle, viste, stored procedure, trigger o altri tipi di oggetti.

Sintassi del comando create database[modifica | modifica sorgente]

La sintassi è la seguente:

CREATE {DATABASE | SCHEMA} db_name
[create_specification [, create_specification] ...]
  
create_specification:
[DEFAULT] CHARACTER SET charset_name
| [DEFAULT] COLLATE collation_name

Se nell'esecuzione del comando si specifica [IF NOT EXISTS] si crea il database solo se non esiste, in caso contrario non verrà restituito alcun errore. La stringa create_specification permette di inserire delle opzioni nella creazione del database. Tramite CHARACTER SET si inserisce il set di caratteri supportato nel database. Tramite COLLATE si possono definire i dati di default del database.

Alter database[modifica | modifica sorgente]

Il comando alter database serve a modificare un database esistente. Non esiste nello standard SQL, ma la maggior parte dei Dbms lo implementa.

Sintassi del comando alter database[modifica | modifica sorgente]

La sintassi è la seguente:

ALTER {DATABASE | SCHEMA} [db_name]   
 [DEFAULT] CHARACTER SET charset_name
 | [DEFAULT] COLLATE collation_name

Drop database[modifica | modifica sorgente]

Il comando drop database serve a cancellare un database. Tale comando non esiste nello standard SQL, ma tutti i Dbms lo implementano.

Sintassi del comando drop database[modifica | modifica sorgente]

La sintassi è la seguente:

DROP DATABASE nome_database

Tabelle[modifica | modifica sorgente]

Create table[modifica | modifica sorgente]

Il comando create table ha la funzione di creare una nuova tabella (o tavola).
Il nome della tabella può essere scritto indifferentemente in MAIUSCOLO o in minuscolo, in ogni caso, però, è necessario che rispetti le seguenti regole:

  1. Può essere formato da lettere e numeri, ma il primo carattere deve sempre essere una lettera;
  2. Non può superare i 30 caratteri di lunghezza;
  3. Non può avere lo stesso nome di una tabella o vista già esistente sullo stesso utente di database.

Oltre a definire gli attributi di una tabella è possibile definire dei vincoli.
La tabella può essere creata vuota (vedi la create table semplice) oppure può essere creata e riempita di dati (vedi la create table mediante select): nel secondo caso la struttura della tabella è definita implicitamente dal numero di colonne (o campi) estratti dalla select, dal tipo di dato di ciascuna colonna e dai nomi delle rispettive colonne estratte dalla select (o dagli alias ad esse applicati). Nel caso in cui la tabella venga popolata in fase di creazione, la transazione viene automaticamente conclusa da un comando di COMMIT.

Vincoli d'integrità[modifica | modifica sorgente]

Per implementare i Vincoli di integrità con l'SQL esistono delle parole riservate.

Vincoli Intrarelazionali[modifica | modifica sorgente]
  • Not Null: Il vincolo not null indica che il valore nullo non è ammesso come valore dell'attributo; in tal caso l'attributo deve sempre essere specificato tipicamente in fase di inserimento. Se all'attributo è però associato un valore di default diverso dal valore nullo, allora diventa possibile effettuare l'inserimento anche senza fornire un valore dell'attributo, in quanto all'attributo viene automaticamente assegnato il valore di default.
  • Unique: Un vincolo unique si applica ad un attributo o un insieme di attributi di una tabella e impone che i valori dell'attributo (o le ennuple di valori sull'insieme di attributi) siano una (super) chiave, cioè righe differenti della tabella non possano comparire su diverse righe senza violare il vincolo in quanto si assume che i valori nulli siano tutti diversi tra loro.
  • Primary Key: Nella definizione di una tabella è necessario specificare per ogni relazione la chiave primaria, il più importante tra gli identificatori della relazione. SQL permette così di specificare il vincolo primary key una sola volta per ogni tabella. Il vincolo primary key può essere definito direttamente su un singolo attributo, oppure essere definito elencando più attributi che costituiscono l'identificatore.
Vincoli Interrelazionali[modifica | modifica sorgente]

Per la gestione di questo tipo di vincoli si utilizza la foreign key (ovvero chiave esterna). Questo vincolo crea un legame tra i valori di un attributo della tabella corrente e i valori di un attributo di un'altra tabella che è in relazione alla tabella corrente stessa. Il vincolo impone che per ogni riga della tabella il valore dell'attributo specificato se diverso dal valore nullo sia presente nelle righe della tabella esterna tra i valori corrispondenti dell'attributo.

Sintassi del comando create table[modifica | modifica sorgente]

  • Create table semplice:
CREATE TABLE nome_tabella(
nome_colonna1 tipo di dato constraint (opzionale), nome_colonna2 tipo di dato constraint (opzionale), nome_colonna3 tipo di dato constraint (opzionale), ... nome_colonnaN tipo di dato constraint (opzionale));
  • Create table mediante select:
CREATE TABLE nome_tabella
AS
SELECT...;

Alter table[modifica | modifica sorgente]

Il comando alter table ha la funzione di modificare la struttura della tabella.
L'operatore ADD consente di inserire una nuova colonna su una tabella esistente oppure di aggiungere delle constraint alle colonne della tabella.
L'operatore MODIFY consente di cambiare il tipo di dato e/o la constraint propri di ogni colonna di una tabella.
L'operatore DROP consente di eliminare la constraint dalla colonna.

Sintassi del comando alter table[modifica | modifica sorgente]

Operatore add[modifica | modifica sorgente]
  • Inserimento di una nuova colonna:
ALTER TABLE nome_tabella
ADD nome_colonna_nuova tipo_di_dato constraint;
  • Aggiunta di una chiave primaria (primary key):
ALTER TABLE nome_tabella
ADD CONSTRAINT nome_tabella_pk PRIMARY KEY (nome_colonna che funge da chiave primaria);
  • Aggiunta di un indice:
ALTER TABLE nome_tabella
ADD CONSTRAINT nome_tabella_pk ADD INDEX nome_indice (nome_colonna)
  • Aggiunta di una chiave esterna (foreign key) ereditata da un'altra tabella:
ALTER TABLE nome_tabella_figlia
ADD CONSTRAINT nome_tabella_figlia_fk FOREIGN KEY (nome_colonna che funge da chiave esterna sulla tabella figlia) REFERENCES nome_tabella_padre (nome_colonna che funge da chiave primaria sulla tabella padre);
Operatore modify[modifica | modifica sorgente]
  • Modifica del tipo di dato di una colonna:
ALTER TABLE nome_tabella
MODIFY nome_colonna tipo di dato nuovo; (il tipo di dato nuovo deve essere compatibile)
  • Modifica della constraint di una colonna:
ALTER TABLE nome_tabella
MODIFY nome_colonna constraint nuova;
Operatore drop[modifica | modifica sorgente]
  • Eliminazione della chiave primaria:
ALTER TABLE nome_tabella
DROP PRIMARY KEY;
  • Eliminazione della chiave esterna:
ALTER TABLE nome_tabella_figlia
DROP CONSTRAINT nome_tabella_figlia_fk;

Drop table[modifica | modifica sorgente]

Il comando drop table consente di distruggere una tabella, eliminandola fisicamente dal database.

Come tutti i comandi DDL è un'operazione irreversibile, e provoca la perdita di tutti i dati contenuti nella tabella.

Sintassi del comando drop table[modifica | modifica sorgente]

DROP TABLE nome_tabella [CASCADE|RESTRICT]

Rename[modifica | modifica sorgente]

Il comando rename consente di rinominare i nomi degli attributi di una tabella. Nello standard SQL non esiste, ma molti Dbms lo implementano ad esempio postgres.

Sintassi del comando rename[modifica | modifica sorgente]

RENAME nome_tabella TO nuovo_nome_tabella;

Indici[modifica | modifica sorgente]

Create Index[modifica | modifica sorgente]

È una scorciatoia per evitare ALTER TABLE complessi. Aggiunge un indice a una tabella.

Sintassi del comando Create Index[modifica | modifica sorgente]

CREATE [UNIQUE] INDEX nome_indice
  ON nome_tabella (nome_colonna [ASC|DESC])

Se si specifica UNIQUE, l'indice è unico, cioè i valori al suo interno non possono essere duplicati.
Se si specifica ASC i valori all'interno dell'indice saranno in ordine ascendente, se si specifica DESC saranno in ordine discendente; il valore predefinito è ASC.

Drop Index[modifica | modifica sorgente]

È una scorciatoia per evitare ALTER TABLE complessi. Elimina un indice da una tabella.

Sintassi del comando DROP Index[modifica | modifica sorgente]

DROP INDEX nome_indice
  ON nome_tabella

Strumenti per la gestione[modifica | modifica sorgente]

  • PL/SQL Developer - Distribuito da AllRoundAutomations
  • SQL Server Management Studio - Distribuito da Microsoft
  • SQL Manager Studio - Distribuito da Stevtech

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]