Costante (informatica)

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In informatica una costante identifica una porzione di memoria il cui valore non varia nel corso dell'esecuzione di un programma.[1]

Le costanti possono essere prevalentemente di tre tipi, costanti numeriche, costanti di carattere oppure costanti di stringhe.[senza fonte]

Nei linguaggi di programmazione fortemente tipati le costanti al momento della stesura del programma sono precedute da un tipo primitivo[senza fonte], che definisce la tipologia di dati inseribili in tale spazio di memoria occupato al momento dell'inizializzazione delle suddette, che però possono essere anche non tipizzate.[non chiaro]

Il programmatore durante la stesura può dare qualsiasi nome alle costanti, il quale non modificherà la porzione di memoria utilizzata.[non chiaro]

Spesso nei linguaggi di programmazione vengono definite costanti matematiche, come ad esempio pi greco, all'interno di librerie (come nel caso di math.h nella libreria standard del C).[2]

Alcuni linguaggi prevedono modificatori (spesso identificato come const) che permettono di specificare al compilatore che una variabile va considera come una costante.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Gabbrielli, Simone Martini, Programming Languages: Principles and Paradigm, Springer, 2010, ISBN 978-1-84882-913-8.
  • Fabrizia Scorzoni, Informatica Programmazione in Java, Torino, Loescher, 2009, ISBN 9788884330307.

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