Cordillera Oriental (Perù)

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Schema delle Ande in Perù

La Cordillera Oriental è una catena montuosa che costituisce il ramo orientale della cordigliera delle Ande in Perù. Attraversa tutto il paese, dalla frontiera ecuadoriana a nord, fino a quella boliviana a sud. Ha una estensione di circa 1.800 km e termina nella regione della selva amazzonica. Attraversa i dipartimenti di Amazonas, Loreto, San Martín, Huánuco, Ucayali, Pasco, Junín, Cusco, Madre de Dios e Puno.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

La cordillera Oriental è costituita da rocce formatesi nel paleozoico ed ebbe inizio durante il tettonismo Hercínico (Devonico) sopra un nucleo precambriano.[1] Il sollevamento avvenne longitudinalmente a delle faglie regionali. Questa catena ha geomorfologica da sud a nord del Perù ed è parallela alla cordigliera occidentale pur avendo un importante inarcamento est-ovest conosciuto come la deviazione di Abancay.[1]

Sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore settentrionale la catena, di minore altitudine e spaziante dalla frontiera con l'Ecuador alla località di Tingo María, presenta montagne di altitudine che vanno dai 1800 ai 2000 m slm,[2] e il fiume Huallaga (Pongo de Aguirre) separa la parte nord da quella sud dalla cordillera Azul. Nel settore centrale inizia la cordigliera Vilcabamba e Urubamba ove è presente il monte Ausangate, che con i suoi 6372 m di altitudine è la vetta più alta del Perù. Nel settore sono comunque presenti vette di minore altitudine come Shira, Contamana e Contaya. Queste montagne mostrano nel nucleo delle rocce del paleozoico.[1]

Nel settore meridionale si divide in due rami: la cordillera Carabaya, che prende il nome di cordillera Real in Bolivia, e la cordillera de Apolobamba, dalla quale emergono Chaupi Orco (6.040 m) e Ananea (5.824 m). In questo ramo meridionale della cordigliera, fra questo e la cordillera Occidental, è ubicato l'altiplano andino nel quale si trova il lago Titicaca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (ES) Geología del Perú, 55), 1ª ed., Lima, Sector Energía y Minas - Instituto Geológico Minero y Metalúrgico.
  2. ^ Hugo Tumialán De la Cruz, Revista del Instituto de Investigación, vol. 1, n. 1, Instituto de Investigación de la Facultad de Geología, Minas, Metalurgia y Ciencias Geográficas (UNMSM), 1998, ISSN 1682-3087 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 14°00′S 71°00′W / 14°S 71°W-14; -71

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