Collateralized debt obligation

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Una CDO (Collateralized debt obligation) è letteralmente un'obbligazione che ha come garanzia (collaterale) un debito. Una CDO è composta da decine o centinaia di ABS, obbligazioni a loro volta garantite da un altrettanto elevato numero di debiti individuali.

È ritenuto una delle cause della crisi dei subprime.

Si tratta di titoli obbligazionari il cui rimborso non si basa sulle prospettive di reddito o sulla liquidazione di cespiti della società emittente, ma esclusivamente su un insieme di asset sottostanti (detti collaterali e consistenti in un bene reale o finanziario concesso in garanzia del puntuale pagamento di un debito).

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La società emittente non esercita un'attività economica e non emette obbligazioni per finanziare progetti d'investimento, ma acquista un portafoglio obbligazionario composto da diversi ABS (o da loro tranche), lo trasforma in un Cdo e lo trasferisce ad uno Special Purpose Vehicle.

L'SPV provvede a ripartire tra diverse tranches il reddito proveniente dalle obbligazioni ABS, incanalandolo innanzitutto verso le tranche più senior del Cdo, poi verso quella con seniority immediatamente successiva e così via, in modo ulteriore rispetto a quanto già fatto nel momento in cui, a monte, sono stati creati gli ABS.

Rappresentano, ed è questo il vantaggio per l'emittente, uno strumento per creare debito di alta qualità da debito di media (o anche bassa) qualità, che di per sè potrebbe non trovare collocazione sul mercato: infatti, gli investitori di ABS sottoscrivevano le redditizie e poco rischiose ABS di rating senior, mentre le banche si trattenevano le rischiose, ma proprio per questo dagli alti rendimenti, tranche junior.

Per rendere appetibili le mezzanine (rating intermedio), si è pensato a impacchettare in un unico nuovo strumento finanziario (il Cdo), tutte le tranche mezzanine degli ABS in circolazione. Nasce, così, un Cdo con un rating particolarmente elevato, in quanto permette di emettere nuove tranche senior[1].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

L'enorme numero di debiti individuali sottostanti la singola obbligazione CDO rende di fatto impossibile valutare i rischi di ciascuna obbligazione: la conseguenza è che gli acquirenti, non potendo valutare correttamente le potenziali perdite dovute all'insolvenza dei debitori, si libereranno delle CDO non appena comprenderanno l'aumento della quota di debitori insolventi. Ciò avviene nonostante alcune teorie economiche affermino che strumenti come i CDO, realizzando un investimento particolarmente diversificato, riducano il rischio di perdite.

A loro volta le varie tranche dei Cdo possono essere impiegate per andare a creare altri Cdo (Cdo al quadrato) o Cdo sintetici (se affiancati anche a Credit default swap[2][3]): emerge, pertanto, la difficoltà per le agenzie di rating di valutare correttamente tali obbligazioni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La prima CDO è stata emessa nel 1987 dalla Drexel Burnham Lambert Inc. per conto della Imperial Savings Association. Nel 2007 negli USA sono stati emessi CDO per un valore di 481 miliardi di dollari.

Nel momento di massima diffusione, poco meno della metà dei CDO aveva per collaterale crediti per mutui subprime (ovvero concessi a debitori con basso merito di credito), garantiti da ipoteche sugli immobili oggetto del mutuo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Quale futuro per la cartolarizzazione dopo la crisi finanziaria? di Francesca Battaglia - FrancoAngeli
  • Morgenson and Rosner Reckless Endangerment, 2010 p.278
  • Financial Crisis Inquiry Report, p.127
  • McLean and Nocera, All the Devils Are Here, 2010 p.122

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Università degli Studi di Verona
  2. ^ morningstar.it
  3. ^ consob.it
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