Classiche pareti nord delle Alpi

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Nella storia dell'alpinismo, sono state definite classiche (o grandi) pareti nord delle Alpi sei pareti note per la loro estrema difficoltà e grande altezza:

Fino agli anni 1930 rimasero inviolate, per cui vennero definite "gli ultimi problemi delle Alpi" e furono l'oggetto del desiderio dei maggiori scalatori del tempo. L'ultima a resistere fu la parete nord dell'Eiger, scalata con successo solo nel 1938. Tra queste pareti, le pareti nord dell'Eiger, del Cervino e delle Grandes Jorasses sono considerate le più difficili del gruppo e conquistare questa "trilogia" è un'ambizione degli alpinisti più preparati.

Il primo alpinista a completare la trilogia e nel contempo a salire anche le altre tre classiche fu il francese Gaston Rébuffat, tra il 1945 (Grandes Jorasses) e il 1952 (Eiger).

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Prime ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Completamento e concatenamenti della trilogia[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo alpinista a completare la trilogia (e nel contempo salire anche le altre tre nord classiche): Gaston Rébuffat, tra il 1945 (Grandes Jorasses) e il 1952 (Eiger).
  • Primi italiani a completare la trilogia: Andrea Mellano e Romano Perego, con le salite dell'Eiger nel 1962 (anche prima italiana assoluta) e del Cervino e Grandes Jorasses nel 1963.[7]
  • Prima persona a scalarle nell'arco di un anno: Leo Schlömmer dall'estate del 1961 all'estate del 1962.
  • Primo a scalarle in inverno in solitaria: Ivano Ghirardini nel 1977-1978 per la Via Schmid sul Cervino a dicembre, lo Sperone Croz sulle Grandes Jorasses a gennaio e la Via Heckmair sull'Eiger a marzo.
  • Primo concatenamento in 24 ore con trasferimenti in elicottero: Christophe Profit il 25 luglio 1985 con il Cervino in 4 ore, l'Eiger in 6h:45 e il Linceul alle Grandes Jorasses in 4 ore.
  • Primo concatenamento invernale con trasferimenti in elicottero: Christophe Profit in 42 ore il 12 e 13 marzo 1987 per lo Sperone Croz sulle Grandes Jorasses, la Via Heckmair sull'Eiger e la Via Schmid sul Cervino.[8]
  • Primo a scalarle tutte e sei in inverno in solitaria, in un'unica stagione: Tom Ballard nell'inverno 2014-2015.[9]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Matterhorn - Monte Cervino, summitpost.org, 15 gennaio 2012. URL consultato il 3 luglio 2012.
  2. ^ Via Comici - Dimai, planetmountain.com. URL consultato il 3 luglio 2012.
  3. ^ François Damilano, p. 222
  4. ^ François Labande, p. 165
  5. ^ Pizzo Badile: Via Cassin, camptocamp.org. URL consultato il 3 luglio 2012.
  6. ^ (FR) Eiger: Face N - Voie Heckmair, camptocamp.org. URL consultato il 3 luglio 2012.
  7. ^ Il giorno che sull’Eiger è spuntato il tricolore, loscarpone.cai.it. URL consultato il 3 luglio 2012.
  8. ^ (DE) Christophe Profit, bergfieber.de. URL consultato il 3 luglio 2012.
  9. ^ Tom Ballard completa le sei nord delle Alpi in inverno ed in solitaria!, planetmountain.com, 20 marzo 2015. URL consultato il 20 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rivista della Montagna - N.33 settembre 1978, pag.119-124 - Gli ultimi tre problemi
  • Gaston Rébuffat, Stelle e tempeste, Zanichelli, 1981.
  • François Labande, Monte Bianco Vol. 2 Guida Vallot, Edizioni Mediterranee, 1988, ISBN 978-88-272-0240-1.
  • Alison Hargreaves, A Hard Day's Summer: Six Classic North Faces Solo, Hodder & Stoughton, 1995, ISBN 0-340-60602-9
  • (FR) François Damilano, Neige, glace et mixte - Tome 1, JMEditions, 2005, ISBN 978-2-9521881-1-1.