Chirografo

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Un chirografo inglese tripartito del 1303.

Un chirografo è un documento medievale scritto in duplice, triplice o più raramente in quadruplice copia su un singolo foglio di pergamena con la parola latina "chirographum" (in qualche caso sostituita con una parola diversa) scritta nel mezzo; la pergamena era poi tagliata in modo che ogni copia avesse una parte della scritta "chirographum".

Si chiama chirografo anche un decreto papale rivolto alla Curia romana.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola "chirographum", spesso scritta come "cirographum" o "cyrographum" nel Medioevo, deriva dal greco χειρόγραϕον, che significa "manoscritto".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del chirografo era di produrre due o più copie identiche di un atto, che potevano essere conservate da ognuna delle parti che lo stipulavano e, se necessario, l'atto poteva essere verificato mettendo a confronto le copie. Il taglio era generalmente praticato lungo una linea ondulata o a dente di sega, in modo che la parola "chirographum" fosse divisa fra le diverse copie, in modo che il confronto fisico tra le copie fosse una garanzia contro il rischio di falsificazione. Il più antico chirografo che si conserva in Inghilterra risale alla metà del IX secolo.[1]

Nelle epoche più recenti, gli atti crebbero in lunghezza e complessità, rendendo meno pratica la copia dei testi sullo stesso foglio di pergamena. Si diffuse allora la pratica di sovrapporre i fogli di pergamena e di tagliarli insieme.[2]

Uso ecclesiastico[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso termine è usato in modo più specifico per indicare un decreto papale, la cui circolazione sia limitata alla Curia romana e si distingue quindi da altri documenti, come la bolla, il breve o l'enciclica.[3]

Ancora oggi questi documenti sono chiamati chirografi. Ad esempio il 26 giugno 2013 papa Francesco scrisse un chirografo per istituire una Commissione di indagine sull'Istituto per le Opere di Religione. Il documento è "uno strumento del diritto canonico che dà valore legale alla commissione'".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kathryn A. Lowe, Lay Literacy in Anglo-Saxon England: the Development of the Chirograph, in P. Pulsiano e E. Treharne (a cura di), Anglo Saxon Manuscripts and their Heritage, Aldershot, Ashgate, 1997, pp. 161–204.
  2. ^ N. W. Alcock, Old Title Deeds: a guide for local and family historians, Chichester, Phillimore, 1986, pp. 35–6, 58, ISBN 0-85033-593-0.
  3. ^ Pollard, p. xvi.
  4. ^ Carol Glatz, Cindy Wooden, Pope creates commission to study activities, mission of Vatican bank, in National Catholic Reporter, 26 giugno 2013. URL consultato il 22 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brigitte Bedos-Rezak, Cutting Edge: The Economy of Mediality in Twelfth-Century Chirographic Writing. in Das Mittelalter, 2010, 15: 134-161.
  • Kathryn A. Lowe, Lay Literacy in Anglo-Saxon England: the Development of the Chirograph, in P. Pulsiano e E. Treharne (a cura di), Anglo Saxon Manuscripts and their Heritage, Aldershot, Ashgate, 1997, pp. 161–204.
  • John F. Pollard, Money and the Rise of the Modern Papacy: Financing the Vatican, 1850–1950, Cambridge, Cambridge University Press, 2005, ISBN 0-521-81204-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]