Chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino

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Chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàCozzano, frazione di Langhirano
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresanti Bartolomeo e san Martino
Diocesi Parma
ArchitettoFrancesco Bertè
Stile architettonicoromanico e neoclassico
Inizio costruzioneentro l'XI secolo
Completamento1854

Coordinate: 44°34′30.3″N 10°11′26.4″E / 44.575083°N 10.190667°E44.575083; 10.190667

La chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino è un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche e neoclassiche, situato in strada Cozzano a Cozzano, frazione di Langhirano, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'originaria plebs Sancti Martini de Cociano fu edificata entro l'inizio dell'XI secolo in posizione dominante sulla vallata; la prima testimonianza[1] della sua esistenza risale al 1005.[2]

L'edificio fu menzionato anche nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma del 1230, quando dalla pieve dipendevano le cappelle di Antesica e Isola di Reno di Tizzano.[2]

Nel 1490 la chiesa fu intitolata anche a san Bartolomeo Apostolo.[3]

Tra il 1832 e il 1854 l'antica pieve romanica, sviluppata su tre navate con altrettante absidi, fu profondamente modificata e sopraelevata su progetto dell'ingegner Francesco Bertè, ricostruendo buona parte dell'edificio con i materiali del preesistente edificio.[3]

Tra il 1946 e il 1974 furono completate le cappelle laterali.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[3]

La facciata a salienti, risalente all'edificio romanico originario, è, come il resto della struttura, interamente rivestita in pietra, mostrando con evidenza il sopralzo ottocentesco. Al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso principale, delimitato da piedritti coronati da capitelli cubici con volute e architrave superiore; più in alto si apre una finestra a lunetta, sormontata da un piccolo rosone tamponato nel XIX secolo; in sommità è posta nel mezzo una finestra ovale. In corrispondenza delle cappelle laterali del lato destro è collocato il portale d'ingresso secondario, inquadrato da cornice in pietra.[3]

Dal fianco sud aggetta il volume della canonica, sviluppata su due livelli; di pregio risulta l'archivolto romanico dell'ingresso, decorato con un bassorilievo dell'XI secolo raffigurante un motivo ad archetti intrecciati, fiori e due figure acefale.[2]

In adiacenza, sul retro dell'ultima cappella si erge il campanile, edificato probabilmente nella seconda metà del XIX secolo[3] in corrispondenza dell'antica abside laterale destra;[2] la cella campanaria della torre si affaccia sui quattro lati attraverso aperture ad arco a tutto sesto.[3]

Dal fondo aggetta l'abside con due finestre laterali, collocata in corrispondenza di quella originaria.[2]

All'interno la navata intonacata, coperta da volta a botte lunettata ornata con affreschi raffiguranti motivi vegetali, è affiancata da lesene coronate da capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale in aggetto; ai lati si aprono attraverso ampie arcate a tutto sesto le cappelle, chiuse da volte a botte.[3]

Il presbiterio absidato, coronato da volta a botte riccamente decorata, è preceduto dall'ampio arco a tutto sesto; il catino è ornato con l'affresco rappresentante il Trionfo di Cristo.[3] Al centro si staglia, dietro all'altare maggiore, la pala cinquecentesca raffigurante i Santi Martino e Bartolomeo.[2]

La chiesa conserva numerosi dipinti di pregio, tra cui un San Rocco realizzato da Francesco Pescatori nel 1846 su commissione della duchessa di Parma Maria Luigia.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordo Archipresbiterorum Plebium voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II
  2. ^ a b c d e f g Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, pp. 83-85.
  3. ^ a b c d e f g h i Chiesa di San Bartolomeo "Cozzano, Langhirano", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 17 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]