Cattura elettronica
La cattura elettronica (simboli: ε, o EC), detta a volte anche cattura K, è un processo di trasformazione nucleare (reazione nucleare) in cui è implicata l'interazione nucleare debole, come avviene più in generale anche per i decadimenti beta (β− e β+).[1]
Tale trasformazione nucleare può avvenire per isotopi di un elemento con neutroni in difetto rispetto a quelli presenti in un isotopo stabile dell'elemento. Consiste nella cattura di un elettrone () da parte del nucleo, in seguito alla quale un protone () viene mutato in neutrone () e simultaneamente viene espulso un neutrino elettronico ().[1]
La cattura elettronica fu teorizzata originariamente dal fisico italiano Gian Carlo Wick in un articolo in italiano nel marzo del 1934,[2][3] poi osservata sperimentalmente nel nuclide 48V nel 1937 e ripresa teoricamente dal fisico statunitense Luis Álvarez.[4]
Descrizione del processo
[modifica | modifica wikitesto]A livello di un singolo protone isolato (non facente parte di un nucleo atomico), la reazione nella sua forma più semplice è la seguente, che però è proibita energeticamente (altrimenti l'atomo di idrogeno, ad esempio, non sarebbe stabile):
- [ ΔE = -782,8 keV ][5]
In questa reazione la conservazione della carica elettrica è evidentemente soddisfatta, si conservano pure il numero barionico (scompare un protone e compare un neutrone) e il numero leptonico (scompare un elettrone e compare un neutrino elettronico). L'elettrone catturato può essere in teoria uno qualsiasi ma normalmente è un elettrone già presente nell'atomo stesso.
A livello di un protone facente parte di un nucleo, il processo può essere schematizzato così:[1]
- p+(nel nucleo) + e− → n(nel nucleo) + νe
A livello di un intero atomo neutro di un elemento E soggetto a cattura elettronica, cioè un nuclide AZE, la trasformazione può essere schematizzata come segue:[6]
- AZE+ + e− → AZ-1E' +
dove e− è l'elettrone che già fa parte dell'atomo e che poi verrà catturato dal nucleo, mentre AZE+ è lo stesso atomo senza quel suo elettrone; allora, questa reazione si può scrivere più semplicemente come:[6]
- AZE → AZ-1E' +
Partendo da un atomo E neutro, i prodotti sono un atomo E' (il precedente nella tavola periodica) anch'esso neutro e che ha nel nucleo un protone in meno e un neutrone in più (e in periferia un elettrone in meno), più il neutrino elettronico.[7] Normalmente, l'elettrone catturato dal nucleo è uno del primo guscio elettronico (1s, noto anche come livello K, da cui l'altra denominazione di "cattura K"): la probabilità di cattura di un elettrone 1s è diverse volte maggiore che dal 2s; tuttavia, può anche essere catturato un elettrone di un guscio superiore, sebbene molto più raramente.[8]
Questo processo è strettamente collegato con il decadimento β+, nel senso che nel nucleo atomico avviene ancora la trasformazione di un protone in un neutrone (qui però con espulsione di un positrone), per cui l'elemento chimico che viene prodotto è lo stesso, sebbene nel β+ esso venga prodotto come ione negativo;[7] questo fa sì che la cattura elettronica e il decadimento β+ siano, a certe condizioni (vide infra), processi in competizione, che possono coesistere per un dato nuclide.
Proprietà e confronti
[modifica | modifica wikitesto]Se infatti la differenza di energia tra l'atomo iniziale e quello finale, cioè il Q di reazione,[9][10] è maggiore di 2mec2 (=1.022 keV = 1,022 MeV), i due processi (ε e β+) sono entrambi permessi e avvengono entrambi (modalità mista). In questi casi all'interno della popolazione isotopica del campione si verificano entrambi i modi di decadimento, seppure con percentuali diverse:
- AZE+ + e− → AZ-1E' + [ cattura elettronica ]
- AZE → AZ-1E− + e+ + [ decadimento β+ ]
Nel caso ad esempio del 73Se, che ha Q = 1.717 keV per la trasformazione a 73As,[11] si riscontra che si ha la cattura elettronica nel 35% dei casi e nel restante 65% dei casi si ha il decadimento β+.[12] Quando però Q >> 1.022 keV la cattura elettronica avviene comunque ma di solito in percentuale molto bassa e tale, in alcuni casi, da poter essere difficilmente rivelata. Se invece quella differenza è minore di 1,022 keV, cioè dell'equivalente in energia di due masse elettroniche, il modo β+ è energeticamente proibito e la cattura elettronica rimane l'unico processo possibile.[13]
L'energia rilasciata nel processo (Q) consiste in energia cinetica dei prodotti, che però qui sono due soli (atomo figlio e neutrino), e non tre come nei decadimenti β– e β+. Dato che la massa di un qualsiasi atomo è enormemente maggiore di quella del neutrino, la quantità di moto delle particelle prodotte si ripartisce tra i due, ma tocca praticamente tutta al neutrino e quindi praticamente anche tutta l'energia cinetica. Ne consegue che nella cattura elettronica il neutrino prodotto è monoenergetico.[13][14]
Differenze con il decadimento nucleare
[modifica | modifica wikitesto]La cattura elettronica non è propriamente un decadimento nucleare, bensì una reazione nucleare.[15] Ogni decadimento nucleare, infatti, è un processo che interessa solo il nucleo di un atomo, indipendentemente dal fatto che tale nucleo sia isolato o che faccia parte di un atomo; è un processo che si svolge tutto al suo interno e che quindi avviene indipendentemente dalla presenza o meno di elettroni intorno al nucleo e procede allo stesso ritmo; inoltre, tale ritmo risulta praticamente insensibile alle condizioni esterne di pressione, temperatura e ambiente chimico in cui viene a trovarsi il nucleo interessato.
Il processo di cattura elettronica, invece, è iniziato da un'interazione di un elettrone con un nucleo, il quale nucleo lo cattura con una certa probabilità e quindi poi decade nel modo già visto. Se l'elettrone non ci fosse, come nel caso di un atomo completamente ionizzato, la cattura elettronica non potrebbe avvenire in tale stato.[16] Per questo, l'emivita di questo processo, che coinvolge nucleo ed elettroni intorno ad esso, viene a dipendere, seppur molto lievemente, dalla densità elettronica in prossimità del nucleo, la quale influenza la probabilità di cattura dell'elettrone.[17][18][19] Di conseguenza, l'emivita di un dato atomo viene influenzata in definitiva da tutto ciò che influenza la densità elettronica in prossimità del nucleo (essenzialmente, nel livello 1s) e quindi anche dal suo stato chimico:[20] la carica (se è uno ione), l'ibridazione (carattere s nell'ibrido), lo stato di ossidazione, il numero e il tipo di atomi ad esso legati e la loro elettronegatività, etc., e anche fattori come P e T.[21][22][23]
La cattura elettronica, considerata rispetto al solo nucleo di un atomo, è una reazione nucleare (senza la presenza di almeno un elettrone esterno non può avvenire); rispetto invece all'atomo nel suo complesso, la cattura elettronica è un decadimento, dato che nel processo esso si tramuta in un altro atomo senza interventi esterni.
Processi secondari
[modifica | modifica wikitesto]Catturando un elettrone, il nucleo dell'atomo viene ad avere un protone in meno (Z → Z-1): è cambiata la natura fisica del nucleo e per questo anche la natura chimica dell'atomo. A cattura elettronica appena avvenuta, il nucleo diviene quello dell'elemento precedente nella tavola periodica, ma gli elettroni sono ancora nei livelli energetici dell'atomo iniziale. Tutti i livelli energetici dell'atomo cambiano improvvisamente il loro valore: il riassestamento degli elettroni nei nuovi livelli energetici comporta emissione di radiazione X, ma può anche comportare l'espulsione di un elettrone dall'atomo (conversione interna ed emissione Auger), cosicché può venire a formarsi anche uno ione positivo dopo la cattura elettronica.[24][25]
Inoltre, quando un elettrone del primo guscio (1s) viene catturato dal nucleo, viene a crearsi un posto vuoto, cioè una lacuna elettronica in tale guscio, che tende ad essere subito rioccupata da un elettrone che si trovi nel guscio soprastante (livello energetico superiore); questo elettrone, cadendo a un livello energetico inferiore, emette energia, di norma un fotone di radiazione X; ma così facendo anche in quel livello si crea una lacuna, che sarà colmata se c'è un elettrone a un livello ancora superiore, con emissione di un altro fotone X (di frequenza diversa), e potenzialmente altri eventi simili.[26]
Tenendo conto di quanto sopra, la cattura elettronica da parte di un nuclide AZE andrebbe meglio schematizzata nel modo seguente:
- AZE → AZ-1E' * +
- AZ-1E' * → AZE' + hf (radiazione X)
dove l'asterisco in AZ-1E' * denota che il nuclide che si produce viene a trovarsi in uno stato eccitato.[6]
Esempi
[modifica | modifica wikitesto]Il primo esempio ben conosciuto di nuclide soggetto a cattura elettronica è il 74Be, il quale decade in 73Li, stabile; l'emivita del processo è di 53,22 giorni e l'energia rilasciata è Q = 862 keV (< 1.022 keV).[27] Questo valore, per quanto detto, implica che il decadimento β+ per questo nuclide è impossibile, e in effetti non si osserva.[28]
Un altro è il nuclide 3718Ar, che decade per sola cattura elettronica a 3717Cl (stabile) rilasciando 813,87 keV, con un'emivita di 34,95 giorni.[29] Un altro esempio ancora è il nuclide 7333As,[30] che decade a 7332Ge (stabile) per sola cattura elettronica, con un'emivita di 80,30 giorni e un'energia rilasciata di 341 keV.[31]
Un esempio di decadimento in modalità mista si ha nel nuclide genitore del 7333As ora visto, cioè il 7334Se: nel 35% dei casi questo decade per cattura elettronica (ε) rilasciando 2.740 keV e nel restante 65% dei casi decade per emissione di positrone (β+) rilasciando (2.740-1.022) keV = 1.718 keV;[32] in entrambi i casi viene prodotto il nuclide 7333As già visto sopra, ma questo viene prodotto come atomo neutro nel primo caso (ε) e come ione negativo nel secondo (β+); l'emivita complessiva è di 7,14 ore.[33]
Un altro esempio è quello del nuclide 48V: nel 49,9% dei casi questo decade per cattura elettronica (ε) rilasciando 4.012 keV e nel restante 50,1% dei casi decade per emissione di positrone (β+)[34] rilasciando (4.012-1.022) keV = 2.990 keV; in entrambi i casi viene prodotto il nuclide 48Ti; l'emivita complessiva è di15,97 giorni.[35]
Altri esempi:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Radioactivity, su hyperphysics.phy-astr.gsu.edu. URL consultato l'11 giugno 2023.
- ↑ Gian Carlo Wick, Sugli elementi radioattivi di F. Joliot e I. Curie, in Atti della Reale Accademia Nazionale dei Lincei. Rendiconti, vol. 19, 1934, pp. 319-324.
- ↑ Discovering Alvarez: selected works of Luis W. Alvarez with commentary by his students and colleagues, Università di Chicago, 1987, pp. 11-12, ISBN 978-0-226-81304-2.
- ↑ Luis W. Alvarez, Nuclear $K$ Electron Capture, in Physical Review, vol. 52, n. 2, 15 luglio 1937, pp. 134–135, DOI:10.1103/PhysRev.52.134. URL consultato il 15 settembre 2025.
- ↑ Antonio Puccini, NEUTRONIZATION EQUATIONS (PDF), su vixra.org.
- 1 2 3 J. Kenneth Shultis e Richard E. Faw, 5.3.5 Electron Capture, in Fundamentals of nuclear science and engineering, Marcel Dekker, 2002, ISBN 978-0-8247-0834-4.
- 1 2 Nel decadimento β+ al posto dell'atomo neutro si ottiene il suo ione negativo perché gli elettroni periferici sono gli stessi di prima, ma nel nucleo c'è un protone in meno.
- ↑ GREGORY R. CHOPPIN, JAN-OLOV LILJENZIN e JAN RYDBERG, Unstable Nuclei and Radioactive Decay, Elsevier, 2002, pp. 58-93, DOI:10.1016/b978-075067463-8/50004-2. URL consultato il 6 aprile 2024.
- ↑ (FR) Valeur Q (physique nucléaire) - Rameau - Ressources de la Bibliothèque nationale de France, su data.bnf.fr. URL consultato l'11 giugno 2023.
- ↑ Q-Value Calculator (QCalc), su nndc.bnl.gov. URL consultato l'11 giugno 2023.
- ↑ Isotope data for selenium-73 in the Periodic Table, su periodictable.com. URL consultato il 1º luglio 2025.
- ↑ Decay information, su atom.kaeri.re.kr. URL consultato il 1º luglio 2025.
- 1 2 (EN) Vincent P. Guinn, Radioactivity, Academic Press, 1º gennaio 2003, pp. 661-674, DOI:10.1016/b0-12-227410-5/00643-8, ISBN 978-0-12-227410-7. URL consultato l'11 giugno 2023.
- ↑ (EN) Joe Sato, Monoenergetic Neutrino Beam for Long-Baseline Experiments, in Physical Review Letters, vol. 95, n. 13, 23 settembre 2005, DOI:10.1103/PhysRevLett.95.131804. URL consultato l'11 giugno 2023.
- ↑ Reazione nucleare - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 15 settembre 2025.
- ↑ homework.study.com, https://homework.study.com/explanation/are-electron-capture-and-beta-decay-the-same.html#:~:text=No,%20electron%20capture%20and%20beta,a%20proton%20to%20a%20neutron.. URL consultato il 10 giugno 2023.
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- ↑ MICHAEL F. L'annunziata, 1 - NUCLEAR RADIATION, ITS INTERACTION WITH MATTER AND RADIOISOTOPE DECAY, Academic Press, 1º gennaio 2003, pp. 1-121, DOI:10.1016/b978-012436603-9/50006-5, ISBN 978-0-12-436603-9. URL consultato il 6 aprile 2024.
- ↑ Livechart - Table of Nuclides - Nuclear structure and decay data, su www-nds.iaea.org. URL consultato il 6 marzo 2023.
- ↑ (EN) GREGORY R. Choppin, JAN-OLOV Liljenzin e JAN Rydberg, CHAPTER 4 - Unstable Nuclei and Radioactive Decay, Butterworth-Heinemann, 1º gennaio 2002, pp. 58-93, DOI:10.1016/b978-075067463-8/50004-2, ISBN 978-0-7506-7463-8. URL consultato il 10 giugno 2023.
- ↑ Isotope data for argon-37 in the Periodic Table, su periodictable.com. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ↑ Il nuclide As-73 ha 2 neutroni in meno dell'isotopo stabile dell'arsenico, As-75.
- ↑ Decay information, su atom.kaeri.re.kr. URL consultato il 1º dicembre 2024.
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- ↑ Isotope data for selenium-73 in the Periodic Table, su periodictable.com. URL consultato il 28 giugno 2025.
- ↑ Decay information, su atom.kaeri.re.kr. URL consultato il 16 settembre 2025.
- ↑ Isotope data for vanadium-48 in the Periodic Table, su periodictable.com. URL consultato il 16 settembre 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) electron capture, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85042424 · GND (DE) 4151867-6 · J9U (EN, HE) 987007540957505171 |
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